GENOA-COMO 1-4

GENOA (3-4-2-1): Bijlow 5.5; Marcandalli 4.5 (36’ st Meichtry sv), Ostigard 4.5, Vasquez 5; Sabelli 5 (1’ st Vitinha 6), Frendrup 5, Sow 5 (30’ st Amorim 6), Ellertsson 5.5; Baldanzi 6 (31’ st Messias 5.5), Osmajic 6.5; Colombo 6.5 (31’ st Ehizibue 5.5). All. De Rossi 5

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Couto 7, Ramos 5.5, Chalobah 6, Valle 7;

Perrone 6.5, Da Cunha 6.5 (34’ st Ricci sv); Diao 7.5 (39’ st Liberali sv), Paz 7 (35’ st Milla sv), Baturina 7 (31’ st Caqueret 6.5); Douvikas 5.5 (21’ st Kean 6.5). All. Fabregas 7.5

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6

RETI: 19’ pt Osmajic, 25’ pt Baturina, 30’ pt Diao, 40’ pt Paz; 37’ st Diao

NOTE: ammoniti Sow, Baturina, Ostigard; angoli 5-4; recupero 1’ e 3’

GENOVA - Non c’è storia tra Como e Genoa. Dopo la vittoria in trasferta contro il Napoli, i ragazzi di Fabregas tornano a casa con i tre punti anche dal Ferraris, imponendosi per 4-1. I rossoblù rimangono dunque fermi a zero punti dopo tre giornate. A nulla è servito l’iniziale vantaggio firmato da Osmajic: i lariani, infatti, hanno chiuso i discorsi già nella prima frazione, andando in gol per tre volte con Baturina, Diao e Nico Paz. Nel secondo tempo il Como ha addormentato la partita, gestendo così le energie in vista del debutto in Champions al Sinigaglia contro il Lipsia e arrotondando ulteriormente il punteggio con il secondo gol di Diao.

Sin dai primi minuti il Como occupa stabilmente la metà campo avversaria, sfiorando il vantaggio già nel quarto d’ora iniziale con le conclusioni dalla distanza di Baturina e Paz. Nonostante le evidenti difficoltà, il Genoa riesce a sorprendere i lariani al 20’, capitalizzando l’unica vera occasione del primo tempo: su lancio lungo di Baldanzi, Colombo scatta alle spalle della difesa ospite e serve in mezzo all’area un assist al bacio per l’1-0 di Osmajic. La rete del montenegrino è solo un lampo estemporaneo e il Como non risente di alcun contraccolpo psicologico. Prima dell’intervallo, infatti, i ragazzi di Fabregas ne fanno addirittura tre. Il pareggio arriva al 25’, grazie a uno splendido destro da fuori di Baturina. Cinque minuti più tardi, su cross dalla sinistra di Valle, Ostigard prolunga erroneamente sul secondo palo, dove Diao colpisce al volo e insacca il gol del sorpasso. Il 3-1, invece, porta la firma di Paz che elude la marcatura di Vasquez, si presenta davanti a Bijlow e scarica sotto la traversa.

A inizio ripresa il Como lascia maggiore iniziativa al Genoa che però fatica a costruire occasioni degne di nota, nonostante l’ingresso anche di Vitinha. Sono piuttosto gli ospiti a flirtare a più riprese con il quarto gol. Al 66’ c’è spazio anche per l’esordio del neoacquisto Kean. L’ex Fiorentina si presenta al mondo Como al 78’, quando in contropiede serve l’assist per la doppietta di Diao che vale il 4-1. Una sconfitta pesante per il Genoa di De Rossi che non riesce ancora a muovere la classifica. Per il Como, invece, una partita per lunghi tratti spettacolare che certifica la maturità del gruppo.

“Ogni club e ogni allenatore hanno una strada e un’identità. Noi proviamo sempre a seguire la nostra. I ragazzi stanno interpretando molto bene le varie fasi di gioco. Mi è piaciuta la reazione della squadra che ha mostrato grande maturità dopo il gol subito. In Serie A non puoi addormentarti un attimo”, ha dichiarato Cesc Fabregas, allenatore del Como. “Nella mia carriera da giocatore ho perso tantissime partite e ne ho vinte tante altre sia giocando bene che male. Noi dobbiamo essere noi stessi sempre in campo. Possono capitare giornate in cui si perde, perché la palla non entra o perché sbagliamo tecnicamente. Finché, però, vedo la squadra con la giusta mentalità non mi preoccupo”, ha aggiunto Fabregas. Sui nuovi arrivati, infine, il tecnico del Como ha affermato: “Con l’assist Kean ha messo in mostra la sua qualità. Detto questo, però, deve migliorare nei movimenti e nel pressing. Anche Ricci ci darà una grande mano da qui a fine stagione. In generale, tutti i nuovi hanno avuto un impatto positivo”.

"Eravamo partiti bene, ma contro una squadra del genere devi essere perfetto per 90’. Eravamo anche andati in vantaggio che era la cosa più importante. Il Como è una squadra molto forte, forse quella che mi ha impressionato di più al Ferraris da quando alleno il Genoa. Nel secondo tempo non c’è stata mai la sensazione di poterla riprendere se non con un episodio”, le parole di Daniele De Rossi, allenatore del Genoa. “Loro sono forti, tecnici e fisici. Peccato aver preso il terzo gol poco prima dell’intervallo: di linea e di posizionamento in quella circostanza non siamo stati perfetti. In generale, siamo stati poco puliti ogni volta che recuperavamo palla. Noi dobbiamo lavorare su tante cose, ma ci sono anche partite in cui devi ammettere che gli avversari sono meglio di te. Fabregas è migliore di me e i giocatori del Como sono su un altro livello: siamo stati impotenti. Zero punti nelle prime tre? I calendari possono penalizzarti ogni tanto, ma mi aggrappo al mio gruppo che ha la forza per fare i punti che servono e allo stadio che sarà fondamentale nel nostro cammino”, ha aggiunto De Rossi.