MILANO - Il nono brindisi è servito. Dopo i successi in gara 1 e in gara 2 e il ko subìto in gara 3, la Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano si impone nuovamente in tre set in casa della Numia Vero Volley Milano e si laurea campione d’Italia per la nona volta, l’ottava consecutiva. Un cammino, l’ennesimo, storico da parte della squadra di coach Santarelli, tricolore per l’ottava volta, con due sole sconfitte in Serie A1 Tigotà tra la regular season e i playoff, entrambe contro le avversarie meneghine. Un capolavoro che vale il 31° trofeo della storia delle ‘pantere’, il secondo stagionale, che anche quest’anno hanno saputo riconfermarsi come la squadra migliore d’Italia. Premio di MVP per una straordinaria Haak, protagonista della finale scudetto con 96 punti dei 208 messi a segno nei playoff. Meglio di lei in termini statistici solo Egonu, 243 punti nella post season, ultima a mollare per Milano anche in gara 4 con 24 punti.
“Con la conquista del nono scudetto, l’ottavo consecutivo, la Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano scrive una nuova pagina di storia, superando i titoli della Foppapedretti Bergamo e mettendo nel mirino il primato degli 11 successi della Teodora Ravenna”, il commento del presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris. “Complimenti ai presidenti Maschio e Garbellotto, allo staff e alle atlete per questo cammino leggendario. Un plauso anche alla Numia Vero Volley Milano dei presidenti Fumagalli e Marzari per l’altissimo livello mostrato in questa stagione - ha aggiunto Fabris -. In attesa dell’esito della sfida tra la Valsabbina Millenium Brescia e la Nuvolì Altafratte Padova, che sancirà l’ultima neopromossa in Serie A1, si possono già tirare le somme su una stagione storica: la LVF Serie A si conferma la seconda Lega in Italia per numero di follower, il nostro ecosistema digitale ha superato 1,4 miliardi di visualizzazioni nella sola regular season, segno di un movimento che continua ad alzare l’asticella sui social ma anche nei palazzetti, come dimostrano i quattro sold-out di questa serie di finale scudetto e quelli raggiunti nella Supercoppa di Trieste e nella Coppa Italia di Torino”.
Grande emozione nel prepartita, con l’ingresso in campo della coppa nelle mani dal condutture radiofonico e personaggio dello spettacolo Cristiano Militello e con l’Inno d’Italia, cantato dai 5.300 spettatori del tutto esaurito dell’Allianz Cloud. Come d’abitudine dopo una sconfitta, Conegliano entra in campo per mandare subito un messaggio alle avversarie: partenza fulminante delle ospiti, che vanno avanti di sei lunghezze sul 3-9.
Milano cerca di ritrovarsi grazie alle solite difese di Fersino e riduce la distanza con Egonu (6 punti nel set) e Lanier (4), ma Wolosz varia bene il gioco delle ‘pantere’ che aumentano addirittura il margine sul 10-17, con la solita spinta propulsiva di una Haak da 8 punti con l’87%. Coach Lavarini prova a cambiare qualcosa per dare una scossa alle sue ma non frena l’avanzata delle venete, che vanno avanti 0-1 con il punto del 17-25 di Gabi (3 punti come Fahr).
Il secondo set riprende sulla falsariga del primo, Conegliano conduce il gioco e conquista un paio di break di vantaggio ma questa volta le meneghine cercano di mantenere la distanza di sicurezza. A differenza di gara 3 però, le venete difendono l’impossibile con De Gennaro e Gabi (5 punti nel set) e non permettono alle padrone di casa di trovare punti facili. Complice anche qualche errore in attacco delle lombarde, il margine torna ad aumentare in favore della squadra di coach Santarelli che va sul 13-18 con una fiammata della solita opposta svedese. Milano non molla, consapevole dell’importanza di questo parziale, alza il livello della difesa e con due punti di Egonu torna a -2 sul 17-19. L’opposta azzurra continua a dare spettacolo martellando furiosamente verso il campo avversario (9 punti), ma resta il margine di due punti fino alla fine, quando una splendida alzata ad una mano di Wolosz serve ad Haak il pallone del 22-25.
Alla ripresa non varia il copione della partita, dopo uno stallo iniziale Conegliano torna a dettare il ritmo del gioco accumulando vantaggio, anche a causa degli errori di Milano (11 nel set, 7 in attacco). Lanier (6 punti nel set) e una stoica capitan Egonu (9 punti) fanno il possibile per cercare di cambiare il destino della partita, riuscendo anche ad arrivare a -1 sul 20-21, ma le trevigiane non arretrano e ancora con Haak (6), meritatamente MVP delle finali, chiudono i conti nuovamente sul 22-25 che certifica il nono scudetto.
A referto, top scorer Egonu con 24 punti, davanti ai 19 dell’opposta svedese, poi i 13 punti di Lanier e gli 11 di Gabi. Prestazione importante tra le file di Conegliano anche per le due leggende De Gennaro, anche lei al nono scudetto, e Wolosz, all’ottavo, la prima ovunque in difesa e con il 66% d’efficienza in ricezione, la seconda con una partita lucida impreziosita da alcuni colpi da vera maestra, in una serata in cui le ‘pantere’ hanno volato sul taraflex, risultando ingiocabili per le avversarie. Stagione che però non può dirsi conclusa: il 2 e il 3 maggio, Conegliano tornerà protagonista insieme a Scandicci nella Final Four di CEV Champions League per conquistare il tetto d’Europa.