PARIGI – Tre strutture regionali dell’Établissement français du sang sono state coinvolte in un cyberattacco che ha colpito i sistemi di monitoraggio e controllo di alcune celle frigorifere.
L’incidente si è verificato tra domenica e lunedì, ma secondo l’EFS non ha avuto conseguenze sulle scorte di sangue.
Una portavoce dell’organizzazione, Charley Dubois, ha spiegato che il personale presente 24 ore su 24 è stato avvisato dalle segnalazioni automatiche e ha trasferito il sangue in altri frigoriferi non collegati ai sistemi interessati.
Nelle stesse ore, hacker hanno manomesso impianti di refrigerazione in supermercati di otto Paesi europei, dalla Svezia al Belgio, costringendo diversi rivenditori a eliminare grandi quantità di prodotti alimentari.
Il caso ricorda un attacco avvenuto in Francia circa tre settimane prima, quando decine di supermercati erano stati colpiti.
Ieri (ora locale) il ministero della Sanità francese ha dichiarato che la situazione era sotto controllo e che l’accesso remoto ai frigoriferi interessati era stato disattivato.
Sono ora in corso accertamenti per stabilire come sia stato condotto l’attacco, quali apparecchiature siano state coinvolte e quando i sistemi potranno essere rimessi in funzione in condizioni di sicurezza.
Il nuovo incidente segue un caso analogo avvenuto il mese scorso, quando la polizia francese aveva riferito che hacker erano riusciti a prendere il controllo di unità di refrigerazione in centinaia di supermercati, provocando incendi e perdite di alimenti.
Gli attacchi hanno riacceso nell’Unione europea i timori relativi alle vulnerabilità delle infrastrutture connesse, in un contesto di crescenti preoccupazioni per la sicurezza.