MILANO - È stato fissato per il 16 settembre un altro appuntamento, in un commissariato a Milano, per il dj Alessandro Basciano, accusato di stalking nei confronti dell’ex compagna Sophie Codegoni, per applicargli di nuovo il braccialetto elettronico.

Gli era stato messo il 14 agosto e successivamente tolto per motivi medici, secondo quanto dichiarato, dal momento che si sarebbe ferito durante le vacanze.

Già ad altri appuntamenti precedenti Basciano non si era presentato, rischiando così gli arresti domiciliari, come previsto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento disposta dal Riesame. 

Ora, se il dj non si presenterà tra otto giorni, gli inquirenti potrebbero decidere di richiedere ancora l’aggravamento e, dunque, gli arresti domiciliari.  

Il trentacinquenne era stato arrestato lo scorso novembre, nell’inchiesta coordinata dall’aggiunta Letizia Mannella e dal pm Antonio Pansa, per poi essere scarcerato meno di 48 ore dopo. 

A seguito del ricorso della Procura, però, il Riesame aveva disposto per lui il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dall’ex fidanzata, con l’ausilio del braccialetto elettronico.  

Intanto, nei prossimi giorni, la Procura dovrebbe anche chiudere le indagini, partite in seguito alla denuncia della modella a carico del dj, e in vista della richiesta di processo. 

Secondo l’accusa, il dj si sarebbe reso responsabile di “condotte idonee a generare un perdurante stato di ansia e paura” in Codegoni, inducendola a modificare le proprie abitudini di vita per timore di incontrarlo.  

Sentita dagli inquirenti lo scorso 28 novembre, l'ex compagna aveva confermato infatti un quadro fatto di minacce, insulti gravi e atteggiamenti persecutori, come era già chiaramente emerso anche dall'analisi di alcune chat acquisite dai pm.