ROMA - Il Senato ha confermato la fiducia al governo sul decreto sulla Pubblica Amministrazione, con 95 voti favorevoli, 53 contrari e 2 astenuti. Il provvedimento è ora legge.
Il testo, un decreto omnibus con misure molto diverse tra loro, interviene tra l’altro sulle ferie non godute dei dipendenti pubblici, sul bradisismo ai Campi Flegrei, sulla ricostruzione post sisma del 2016 nel Centro Italia e sul rafforzamento dei controlli alle frontiere.
Una delle norme principali riguarda ferie, riposi e permessi nella pubblica amministrazione. Il datore di lavoro avrà la responsabilità, attraverso i propri poteri organizzativi, di mettere il personale nelle condizioni di fruire pienamente dei periodi spettanti. L’indennità sostitutiva potrà essere riconosciuta solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro e secondo limiti precisi.
Il decreto stabilisce anche quando il lavoratore può perdere il diritto all’indennità finanziaria per ferie non godute, ovvero se, pur essendo stato messo nelle condizioni di usufruirne, sceglie consapevolmente di non utilizzare le ferie entro il periodo previsto.
Sul fronte della dirigenza pubblica, le economie derivanti dalla riduzione della retribuzione legata alla progressività della performance saranno destinate all’aumento delle risorse per la formazione dei dirigenti.
Il testo introduce poi nuove regole per gli enti locali in dissesto finanziario. Gli enti con i conti in rosso potranno contrarre mutui per coprire debiti fuori bilancio e saranno tenuti ad approvare il bilancio tornato in equilibrio insieme al rendiconto dell’ultimo esercizio.
Prevista anche un’assunzione straordinaria nella Polizia di Stato: dal primo dicembre 2026 entreranno 500 agenti e assistenti destinati ai servizi di controllo delle frontiere e dei flussi migratori.
Per la scuola viene prorogato fino all’anno scolastico 2027/2028 il regime straordinario che consente di considerare valido, al posto dell’abilitazione, il servizio prestato per almeno tre anni, anche non continuativi, nei dieci anni precedenti nelle scuole paritarie. La misura riguarda i soggetti la cui iscrizione ai percorsi abilitanti non sia stata accolta per mancanza dell’offerta formativa.
Nel decreto trovano spazio anche misure per fronteggiare il bradisismo nell’area dei Campi Flegrei e disposizioni legate alla ricostruzione post terremoto del 2016 nel Centro Italia.