BIRMINGHAM (Inghilterra) - La corsa dell’Italia alle 24 medaglie conquistate agli Europei di Roma 2024 comincia da un oro e un argento nel getto del peso, che rendono meno amaro il ritiro per infortunio di Mattia Furlani nel salto in lungo. A prendersi i riflettori nel day-1 degli Europei di atletica leggera, a Birmingham, sono Leonardo Fabbri e Zane Weir. Il primo, toscano, dell’Aeronautica Militare, già vincitore del titolo proprio due anni fa nella Capitale, scende in pedana per due sfide: una con i suoi avversari e l’altra con sé stesso. Al terzo tentativo, l’ultimo di una grande progressione, la prima missione è archiviata. Il suo 22.31 appare troppo per tutti i suoi avversari, tanto che i tre nulli successivi non smuovono la classifica in alto. “Sono veramente felice, perché me la sono goduta - afferma sorridente dopo la vittoria -. Volevo fare una gara in crescendo. Sono contentissimo, perché valgo questo, volevo tornare a casa con l’oro e andare oltre i 22 metri. Abbiamo dimostrato di essere i più forti in Europa".

A Weir, sudafricano naturalizzato italiano, delle Fiamme Gialle, per un secondo posto meritato basta il primo lancio da 21.12, risultato che non riuscirà a migliorare nelle rotazioni successive. Sesta piazza, invece, per Nick Ponzio, che si ferma a 20.76. Per due italiani che sorridono, c’è chi invece esce dallo stadio dopo una cocente delusione. Zaynab Dosso è settima in 11”12 nei 100 metri piani, dove a trionfare è la britannica Amy Hunt in 11” netti. “Le mie aspettative erano a 10, ma mi merito un 2 - commenta Dosso, bronzo europeo a Roma 2024 -. Non sono stata all’altezza di quello che mi aspettavo e di quello per cui ho lavorato. Sono delusa, non posso dire altro. Stavolta non c’è una scusa, perché ero pronta”.

Ottimi segnali dal salto triplo donne, dove Dariya Derkach ed Erika Saraceni centrano l’accesso alla finale rispettivamente al primo e al secondo tentativo. Personal best per la classe 2006, che firma un ottimo 14.50. Bene anche Sara Fantini, in finale nel lancio del martello grazie al 70.51 realizzato al primo tentativo, l’unico valido; mentre viene eliminata Rachele Mori (60.25). Sesto posto poi per gli azzurri Mohamed Soudassi, Anna Polinari, Luca Sito e Alice Mangione nella 4x400 mista. Nei 5000 metri Francesco Guerra è il migliore degli italiani, 16°; Konjoneh Maggi è 19°; mentre Sebastiano Parolini è 20°.

Dopo l’antipasto odierno, domani si entra nel vivo della manifestazione con alcune delle gare più attese, dai portacolori azzurri e non solo. Marcell Jacobs scende in pista con il mirino puntato sul terzo oro consecutivo nei 100 metri; mentre Diana Battocletti punta al bis di Roma sui 5000. Tocca nuovamente, quindi, a Francesco Inzoli, che dopo l’8.34 ventoso (+3.1) delle qualificazioni sarà tra i protagonisti della finale del salto in lungo. Una finale senza Furlani, che ha chiuso anticipatamente la stagione a causa di una ricaduta, dopo la lesione al bicipite femorale destro rimediata a maggio, che lo ha “stoppato” al primo salto delle qualifiche.