WASHINGTON – Anthony Fauci potrebbe essere perseguito penalmente per mancato rispetto dell’autorità parlamentare, dopo che una commissione del Senato ha approvato una risoluzione contro l’ex principale responsabile americano delle malattie infettive.
Il voto dell’Homeland Security and Governmental Affairs Committee si è concluso giovedì mattina (ora locale) secondo la linea dei partiti, con otto Repubblicani favorevoli e sette Democratici contrari. Il provvedimento accusa Fauci, 85 anni, di non avere rispettato una convocazione formale del Congresso.
Durante un’audizione della scorsa settimana, l’ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases aveva invocato oltre cento volte il Quinto Emendamento, che tutela dal rischio di autoaccusa. Fauci, ritiratosi nel 2022 dopo 38 anni alla guida dell’Istituto, era stato interrogato sulla gestione della pandemia e sulle origini del coronavirus.
Il senatore Repubblicano Rand Paul ha annunciato che consegnerà personalmente al procuratore generale la richiesta di valutare un’incriminazione. Il parlamentare del Kentucky intende evitare il passaggio nell’aula del Senato, dove il deferimento avrebbe probabilmente bisogno di 60 voti e difficilmente otterrebbe il consenso Democratico.
I Democratici sostengono che Paul stia violando le regole parlamentari con una procedura avventata e senza precedenti. Il senatore ha replicato che il voto dell’intera assemblea non è necessario: “Cercare la verità non è una caccia alle streghe”.
Donald Trump ha lasciato aperta la possibilità di un intervento del dipartimento della Giustizia, paragonando la posizione di Fauci a quelle di Peter Navarro e Steve Bannon, entrambi condannati a quattro mesi di carcere per avere ignorato convocazioni del Congresso.
“Forse dovrebbe essere perseguito - ha dichiarato il presidente nello Studio Ovale -. Quello che ha fatto è stato molto più grave di molti reati”.
L’avvocato David Schertler ha definito la risoluzione “una rozza manovra politica”, sostenendo che Fauci non abbia commesso alcun crimine e che l’iniziativa rappresenti la prosecuzione di una vendetta personale.
Paul e altri Repubblicani accusano da anni Fauci di avere occultato informazioni sulle origini del Covid e di avere finanziato ricerche rischiose sui virus in Cina. Fauci e i National Institutes of Health respingono la ricostruzione, precisando che gli agenti patogeni studiati con fondi americani erano differenti da quello responsabile della pandemia.
Le agenzie d’intelligence e la comunità scientifica restano divise tra l’ipotesi di una fuga da laboratorio e quella della trasmissione naturale dagli animali.
Joe Biden aveva concesso a Fauci una grazia preventiva nel gennaio 2025 per eventuali procedimenti collegati alla risposta al Covid. Il provvedimento non copre però la condotta successiva. Il mancato rispetto del Congresso può comportare fino a un anno di carcere e una multa di 100mila dollari americani.