LONDRA - “La gente vuole speranza”, e la Gran Bretagna è stata “su una strada sbagliata per troppo tempo”. Con queste parole Andy Burnham ha aperto il suo primo intervento da primo ministro al congresso del Partito Laburista a Liverpool, tracciando la visione del suo governo su sanità, pensioni, energia, acqua, casa e riforma elettorale. 

“Deindustrializzazione, deregolamentazione, privatizzazioni, austerità, Brexit, cosa ci hanno dato? – ha chiesto Burnham ai delegati, più volte interrotto dagli applausi –. Un Paese governato da interessi particolari e non per l’interesse pubblico, con il potere concentrato nelle mani di troppe persone e troppi territori lasciati alla deriva”.

La promessa del primo ministro è quella di “rompere con la direzione intrapresa negli ultimi 40 anni e di indirizzare la Gran Bretagna verso una nuova svolta, costruendo una nuova economia e una nuova politica. Oggi abbiamo avviato il Paese su una nuova strada”. 

Durante il discorso, Burnham ha rivolto un saluto e un ringraziamento all’ex primo ministro e numero uno del Labour, Keir Starmer, per la “vittoria storica” che ha ottenuto. “Ho pensato molto attentamente a cosa dirti oggi. Per la storica vittoria che hai ottenuto per noi, sono qui per dirti grazie, Keir”, ha affermato, suscitando un fragoroso applauso in platea. 

Tra le misure principali, Burnham ha annunciato che il governo modificherà il sistema di indicizzazione tripla (triple lock) delle pensioni statali a partire da aprile 2030, rimuovendo il legame con l’aumento dei salari medi. Il meccanismo è stato introdotto dai Conservatori nel 2010 per garantire che le pensioni aumentassero ogni anno in base al valore più alto tra inflazione, crescita salariale o una soglia fissa del 2,5%.

Al posto del triple lock sarà introdotto un double lock (doppio vincolo), basato sul valore più alto tra inflazione e soglia del 2,5%. Burnham ha assicurato che la pensione manterrà il suo valore rispetto ai salari nel tempo, evitando però i picchi di spesa improvvisi causati da temporanee impennate. 

Burnham ha confermato che rispetterà l’impegno elettorale di mantenere l’indicizzazione tripla inalterata fino alla fine della legislatura in corso e che i pensionati a basso reddito non pagheranno l’imposta sul reddito durante questo mandato.

I risparmi generati dal cambio di rotta dal 2030 serviranno a finanziare la riforma del Servizio Sanitario Nazionale e lo sviluppo di uno storico Servizio di Cura Nazionale (National Care Service).

Nel presentare la misura, il primo ministro ha anche reso omaggio a suo padre Roy, scomparso dopo essere stato ricoverato in una casa di cura. “Non pretendo che nulla di tutto ciò non sia difficile. Accetto che potrei pagare un prezzo politico. Ma qualcuno deve pur superare la soglia del dolore e togliere il cerotto. È la leadership che vi avevo promesso quando vi ho chiesto di essere il vostro leader”, ha dichiarato. 

Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione idrica, definita dal premier come “il simbolo di ciò che non funziona in Gran Bretagna: un servizio in cui gli azionisti non perdono mai e il pubblico non guadagna mai”.

Accusando le compagnie di aver “sottratto denaro facile mentre i cittadini pagavano il conto per le acque reflue che inquinano i nostri mari”, Burnham ha ribadito che il disegno di legge presentato dalla ministra dell’Ambiente Angela Eagle abrogherà il divieto ideologico di Margaret Thatcher sulla proprietà pubblica delle aziende idriche, aprendo la strada alla nazionalizzazione di realtà come Thames Water. 

I sindaci otterranno nuovi poteri per controllare la risorsa e responsabilizzare le società private: “Sosterremo le aziende private che operano nell’interesse pubblico, ma le conseguenze saranno chiare per chi non lo farà, tra cui la ripresa del controllo o la nazionalizzazione”. 

Sul fronte energetico, Burnham ha annunciato la creazione della Great British Grid, una rete di proprietà pubblica pensata per ridurre i costi e dotare la Gran Bretagna del suo primo piano energetico nazionale, conferendo maggiori poteri ai sindaci e agli amministratori locali.

Riguardo alle imminenti decisioni sui giacimenti di Jackdaw e Rosebank nel Mare del Nord, il premier ha garantito un approccio pragmatico per costruire un ponte verso un futuro a energia pulita di fronte alla crisi climatica. 

In merito alle politiche abitative, il primo ministro ha preannunciato il sequestro delle proprietà dei locatori scorretti che si rifiuteranno di migliorare la qualità degli immobili dati in affitto.

Sul fronte dei costi immediati, è stato ricordato che da giovedì l’Iva verrà detratta dalle bollette dell’elettricità, mentre da gennaio il tetto massimo per i viaggi in autobus in Inghilterra sarà fissato a 2 sterline. “Energia, acqua, casa. Torneranno sotto un più forte controllo pubblico. Ci affidiamo ad essi, li paghiamo e ancora una volta avremo il potere su di essi”, ha sintetizzato il primo ministro. 

Infine, Burnham ha annunciato la creazione di una commissione nazionale sulla riforma elettorale, confermando che il Partito Laburista si presenterà alle prossime elezioni con la promessa di introdurre un sistema di rappresentanza proporzionale.