MANCHESTER (INGHILTERRA) - Adesso è ufficiale: Pep Guardiola lascerà il Manchester City al termine della stagione. La sfida di domenica contro l’Aston Villa sarà l’ultima partita del tecnico catalano sulla panchina dell’Etihad Stadium, chiudendo così un ciclo storico durato dieci anni.

“Non chiedetemi i motivi per cui me ne vado – ha spiegato Guardiola – Non c’è una ragione precisa, ma dentro di me sento che è arrivato il momento. Niente è eterno: se lo fosse, sarei ancora qui. Eterni resteranno però il sentimento, le persone, i ricordi e l’amore che provo per il mio Manchester City”.

Arrivato nel luglio 2016, Guardiola lascia il club dopo aver conquistato 20 trofei: 6 Premier League, una Champions League, 3 FA Cup, 5 Coppe di Lega, una Supercoppa Europea, un Mondiale per Club e 3 Community Shield. Tra i record più significativi spicca la Premier League vinta nel 2017-2018 con 100 punti e 106 gol segnati.

Nonostante l’addio alla panchina, il rapporto con il City Football Group continuerà. Guardiola assumerà infatti il ruolo di global ambassador, collaborando con i club del gruppo su progetti e consulenze tecniche.

“Abbiamo lavorato, sofferto e lottato insieme. E abbiamo fatto tutto a modo nostro – ha aggiunto il tecnico spagnolo nel suo commiato – Grazie per aver creduto in me, per avermi spinto e per avermi amato”.

Nel suo messaggio non è mancato un riferimento alla musica e ai fratelli Gallagher, grandi tifosi del City. Guardiola ha ricordato l’intervista fatta da Noel Gallagher al suo arrivo in Inghilterra: “Noel, avevo ragione: è stato dannatamente divertente. Vi amo tutti”. Poi la battuta finale: “Mentre il mio tempo qui finisce, siate felici. Gli Oasis sono tornati”.

Commosso anche in conferenza stampa, Guardiola ha spiegato che la decisione è maturata nel tempo. “Non è che vai a dormire e il giorno dopo ti svegli dicendo: ‘È il momento di andare via’. È stato un processo lungo. A un certo punto senti che è arrivato il momento di fermarsi”.

Il tecnico catalano ha ammesso di avere bisogno di staccare dopo anni vissuti sotto pressione: “Non credo di allenare subito. Ho bisogno di fare un passo indietro, respirare e rilassarmi. Vivo con una partita ogni tre giorni da tantissimo tempo”.

Guardiola ha inoltre rivelato di aver comunicato la scelta ai giocatori nella mattinata di oggi: “Il discorso è stato un po’ un disastro”, ha scherzato, raccontando anche di aver ricevuto messaggi da tante figure del calcio mondiale, da Sir Alex Ferguson a Kevin De Bruyne.

Parole di grande stima sono arrivate anche dalla dirigenza del Manchester City. “Onestà e fiducia sono state la base del nostro rapporto con Pep – ha dichiarato il presidente Khaldoon Al Mubarak – Ci sono stati momenti in cui avrebbe potuto fermarsi, ma ha sempre trovato nuove energie per continuare a vincere”.

Sulla stessa linea anche l’amministratore delegato Ferran Soriano: “Il suo lascito è straordinario e continuerà a influenzare il club per generazioni. Siamo felici che resterà parte del gruppo e che potremo continuare a beneficiare della sua esperienza”.