KIEV - La giornata del 20 aprile segna un nuovo picco di tensione nel conflitto tra Mosca e Kiev, tra operazioni di intelligence e massicci attacchi incrociati che colpiscono infrastrutture strategiche e aree civili. Mentre al fronte si continua a combattere, la guerra si sposta sempre più verso obiettivi logistici e sedi della sicurezza. 

I servizi di sicurezza russi (Fsb) hanno annunciato l’arresto di una cittadina tedesca, nella città di Pyatigorsk, nel Caucaso settentrionale. Secondo la ricostruzione di Mosca, la donna sarebbe stata sorpresa con un ordigno esplosivo artigianale nello zaino, parte di un presunto piano per far esplodere un edificio dei servizi segreti. Il Cremlino accusa Kiev di aver orchestrato il complotto attraverso intermediari stranieri, in quello che definisce un tentativo di destabilizzare l’area meridionale del Paese. Al momento, da Kiev non è giunto alcun commento ufficiale sulle accuse di spionaggio. 

Sul fronte militare, la notte è stata segnata da un violento attacco di droni ucraini contro la città portuale di Tuapse, sul Mar Nero. Si tratta del secondo raid sulla località in pochi giorni e le conseguenze sono pesanti. Il governatore regionale Veniamin Kondratiev ha confermato la morte di un uomo all’interno del porto e il ferimento di un altro civile, mentre le esplosioni hanno causato incendi in un’area industriale legata alla raffinazione del petrolio, settore vitale per l’economia russa. L’impatto ha coinvolto anche la popolazione civile, poiché i detriti dei droni abbattuti hanno danneggiato edifici in tutta la città, mandando in frantumi le finestre di abitazioni, una scuola elementare, un asilo, un museo e persino una chiesa. 

In Ucraina, la risposta russa si è concentrata sulla rete logistica della regione di Kharkiv. Le forze russe hanno colpito duramente le infrastrutture ferroviarie, causando danni estesi a stazioni, depositi e impianti elettrici. Sebbene non si registrino vittime tra il personale delle ferrovie, gli attacchi con droni nella stessa regione hanno causato diversi feriti tra la popolazione civile. 

L’obiettivo della Russia appare chiaro: paralizzare la rete logistica nazionale ucraina. Secondo i dati diffusi da Kiev, dall’inizio dell’anno gli attacchi alle infrastrutture strategiche si contano ormai a centinaia, rendendo le operazioni di ripristino una sfida quotidiana per le autorità locali.