ROMA - Il ministero della Salute si prepara a inviare una circolare a Regioni e uffici sanitari di frontiera per rafforzare le misure di sorveglianza sull’Hantavirus dopo il focolaio scoppiato a bordo della nave da spedizione MV Hondius.
Il documento dovrebbe indicare le procedure da seguire in caso di soggetti sintomatici, con monitoraggio sanitario, tracciamento dei contatti ed eventuali isolamenti fiduciari.
Dal ministero ribadiscono comunque che “il rischio resta basso” e che al momento non esistono casi confermati in Italia.
La sorveglianza sanitaria è stata attivata in Calabria, Campania, Toscana e Veneto per quattro passeggeri transitati sul volo KLM su cui era salita, a Johannesburg, una donna, poi morta, risultata positiva al virus.
Tra le misure adottate c’è anche la quarantena obbligatoria disposta dal sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, per un marittimo di 24 anni, che dovrà restare isolato per 45 giorni con monitoraggio quotidiano della temperatura e obbligo di mascherina Ffp2 in presenza di altre persone.
Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute, ha invitato a “non allarmarsi”, spiegando che le quattro persone monitorate stanno tutte bene e non hanno sviluppato sintomi. “Non ci troviamo di fronte a una nuova pandemia”, ha precisato, ricordando che la trasmissione dell’hantavirus richiede “contatti ravvicinati e prolungati”.
Il focolaio è emerso sulla nave Hondius, dove si sono registrati tre morti e almeno otto casi sospetti o confermati. L’Organizzazione mondiale della sanità e l’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) - continuano comunque a considerare “molto basso” il rischio per la popolazione generale europea.