Al Fraternity Club, sabato scorso, ha avuto luogo con una serata di gala la celebrazione del 70° anniversario di fondazione, celebrazione che, come ha menzionato nel suo intervento la vicepresidente Connie Sacco, è stata resa possibile grazie alla cooperazione di Claude Spinelli e il suo team, Leigh Stewart, Nick Bavarelli e la sua band e tutto il personale del popolarissimo club di Fairy Meadow tra cui Lisa, Mauri, Gina e tutto lo staff della cucina. All’evento hanno preso parte oltre 300 persone tra le quali il sindaco di Wollongong Gordon Bradbery, il ministro statale Paul Scally e altre personalità dell’Illawarra.
La serata, dopo le operazioni di rito, è stata aperta dall’attuale presidente Mick Cuda, che dal 2013, dopo che il sodalizio ha rischiato il fallimento, assieme ad un affiatato gruppo di impreditori e professionisti ha letteralmente capovolto la situazione grazie a un’intelligente strategia appoggiata dall’amministratore fallimentare con il consenso dei maggiori creditori. “Due erano le alternative: la chiusura del club, con la quale avremmo ottenuto zero, oppure accettare un dollaro per ogni tre del mutuo dovuto - ha spiegato Cuda -. Le parti interessate acconsentirono e il buco venne sostanzialmete ridotto e finalmente dopo dieci anni il nostro club è libero da problemi finanziari”.
Cuda, durante il suo intervento, ha ripercorso la storia del “Frat”, iniziata nel 1953 quando nella residenza di Filippi, che conteneva un campo di bocce, grazie al volontariato dello stesso Filippi, Borgo e Casarotto, una volta al mese con un pulmino andavano a prelevare i loro amici sparsi per la città per una giornata di bocce. Le riunioni avvenivano nella sala comunitaria di Cringila e il 17 febbraio 1952 fu fondato il The South Coast Social e Fraternity Club, con il primo presidente Mario Borgo, segretario Luigi Bertinato, consiglieri Jim Filippi, Otto Fiumin, Camillo Filippi e Pietro Bianchetto.
Nella prima riunione fu deciso di prendere contatto con Fogliatti, proprietario di un campo agricolo proprio nell’angolo dove oggi sorge il “Frat”, e dopo varie trattative il terreno venne acquistato con il sostegno finanziario e il lavoro dei primi 180 soci fondatori. Così il progetto divenne realtà. Tornando alla serata celebrativa del primi 70 anni, sulla pedana dell’auditorium, dopo li discorso del presidente Cuda, si sono alternati il sindaco Bradbery, il ministro Scully, l’amministratore Rob Brennon e altre personalità che hanno contribuito al benessere della casa degli italo-australiani dell’Illawarra.
Il resto dell’evento è andato avanti con una superba cena preparata dal bravissimo personale della cucina del sodalizio tricolore che negli ultimi tre anni è stata premiata come una delle migliori della regione. Ancora una volta, dunque, buona cucina, musica, intrattenimento, professionalità, caratteristiche che negli ultimi anni hanno permesso al club di progredire allo stato attuale mantenendo le tradizioni, la cultura e l’atmosfera dei soci fondatori.