MELBOURNE - Un ragazzo di 16 anni è stato accusato per l’omicidio della tredicenne scomparsa nella cittadina di Donald, nel nord-ovest del Victoria.
Layla era stata vista l’ultima volta a McCracken Street il 4 luglio ed era stata denunciata come scomparsa il giorno successivo. Giovedì, durante una vasta operazione in una zona boschiva, le squadre di ricerca hanno recuperato resti ritenuti compatibili con quelli della ragazza. Il minorenne è stato arrestato il giorno successivo dagli investigatori e sabato sera è comparso dinanzi a un tribunale per minori con un’accusa di omicidio. È stato posto in custodia cautelare.
La famiglia di Layla ha dichiarato di essere sopraffatta dal dolore e, allo stesso tempo, dal sentimento di riconoscenza per il sostegno offerto dalla comunità locale. La zia, Kaitlyn Cheyne, ha raccontato che i familiari stanno ancora cercando di comprendere quanto accaduto. “Siamo assolutamente devastati dal fatto di non avere più Layla, soprattutto in queste circostanze”, ha detto.
Cheyne ha descritto la nipote come una ragazza “molto dolce e piuttosto timida”, ma anche capace di mostrare carattere. “Era molto sassy quando voleva, perché conosceva bene il proprio valore”, ha detto. Layla amava la moda, decorava con strass il telefono, la Nintendo Switch e i suoi oggetti personali. Quando comprava qualcosa, spesso prendeva un articolo coordinato anche per la migliore amica.
Sono stati proprio gli amici di Layla a proporre che la città indossasse un elemento di color rosa durante le partite di football, netball e hockey del weekend, disputate nella vicina Charlton. L’idea è stata accolta dai club locali, con palloncini rosa, nastri tra i capelli e messaggi di cordoglio.
Il Donald Hockey Club ha scritto che il pensiero della comunità è rivolto alla famiglia di Layla, ai suoi amici e a tutti coloro colpiti da una perdita definita “inimmaginabile”. Anche il Donald Royal Blues Football Netball Hockey Club ha ricordato che la cittadina, circa 1.500 abitanti, “sta soffrendo”.
L’amica di famiglia Peta Edmonds ha creato una raccolta fondi online, che in meno di 24 ore ha superato i 18mila dollari. Edmonds ha chiesto al pubblico di rispettare la privacy dei familiari, ricordando che Layla era “molto più di una notizia”: una bambina amata, capace di toccare il cuore della comunità.
Intanto l’indagine prosegue. Sabato le squadre hanno continuato a setacciare l’area a sud di Apex Park. La consigliera del Buloke Shire Charmaine Delaney ha detto che Donald è devastata e che, quando la famiglia sarà pronta, potrà essere individuato un luogo per un memoriale.
Il residente John McConville ha sintetizzato il sentimento collettivo: la comunità si sente “male nello stomaco” e si sente impotente. In un paese dove quasi tutti si conoscono, ha detto, una tragedia simile lascia la domanda che rimane senza una risposta: che cosa si sarebbe potuto fare.