CANBERRA - Le piccole imprese potrebbero ottenere misure di sollievo nell’applicazione della nuova tassa minima sui trusts discrezionali, dopo le critiche arrivate dal settore al budget federale.

La manovra prevede dal luglio 2028 un’aliquota minima del 30 per cento su questi strumenti, usati per gestire e distribuire redditi, con l’obiettivo di avvicinare il trattamento fiscale a quello dei salari.

La riforma ha sollevato preoccupazioni tra le imprese familiari e di piccole dimensioni, soprattutto per i possibili costi legati a una riorganizzazione societaria. Se alcuni asset venissero trasferiti da un trust a una società con tassazione più bassa, potrebbero scattare imposte statali come l’imposta di registro, aumentando il costo della transizione.

Il ministro federale Mark Butler ha detto che il governo parlerà con Stati e Territori e valuterà eventuali misure di agevolazione diluita nel tempo per le piccole imprese costrette a ristrutturare i propri assetti. In pratica, si tratterebbe di un’esenzione o rinvio fiscale per evitare che il cambio di struttura generi subito nuovi costi.

Butler ha ricordato che non è insolito per il governo federale confrontarsi con le giurisdizioni statali quando una modifica nazionale ha effetti su imposte locali. “Se ci sarà bisogno di sollievo per le piccole imprese che ristrutturano i propri assetti per effetto delle nuove norme sui trusts, lo valuteremo”, ha detto.

Le aziende più piccole contestano anche la riduzione dello sconto sull’imposta sulle plusvalenze, con una tassazione minima del 30 per cento. Alcuni operatori sostengono che la misura possa frenare gli investimenti. Le modifiche su trusts, plusvalenze e negative gearing dovranno ottenere il sostegno dei Verdi per passare in Parlamento, mentre la Coalizione promette battaglia.

A una settimana dalla presentazione del budget, il primo ministro Anthony Albanese porta il suo messaggio nel Western Australia, dove il settore delle risorse chiede stabilità fiscale e condizioni migliori per investire. Albanese ha riconosciuto che vendere una “grande riforma” sarebbe stato difficile, ma il Partito laburista insiste sulla necessità di riequilibrare il sistema.

Tania Constable, CEO del Minerals Council of Australia, ha detto che l’industria vuole regolamentazione più efficiente, impostazioni fiscali stabili, relazioni industriali bilanciate e investimenti in porti, ferrovie e strade. Il settore delle risorse, ha ricordato, dà un contributo enorme al bilancio pubblico.

Prima del budget, Albanese era già volato nel WA per parlare a un evento del comparto, mentre cresceva la pressione per aumentare le tasse sull’export di gas. In quell’occasione aveva annunciato oltre 45 milioni di dollari per accelerare gli accordi ambientali bilaterali con Stati e Territori, così da snellire le approvazioni per nuovi progetti.