MILAN - 2

ATALANTA - 3

MILAN (3-5-2): Maignan 5.5; De Winter 4.5 (13’ st Athekame 6), Gabbia 5.5, Pavlovic 5; Saelemaekers 5, Loftus-Cheek 4.5 (1’ st Nkunku 6.5), Ricci 5, Rabiot 5.5, Bartesaghi 5 (35’ st Estupinan sv); Gimenez 5 (13’ st Fullkrug 6), Leao 4.5 (13’ st Fofana 5.5).

All. Allegri 4.5

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 7; Scalvini 6 (3’ st Kossounou 6 poi 18’ st Ahanor 6), Hien 6.5, Kolasinac 6; Zappacosta 7 (10’ st Bellanova 5.5), De Roon 7, Ederson 7.5, Zalewski 6.5; De Ketelaere 6.5 (18’ st Pasalic 6); Krstovic 7, Raspadori 7.

All. Palladino 7

ARBITRO: Zufferli di Udine 6.5

RETI: 7’ pt Ederson, 29’ pt Zappacosta; 6’ st Raspadori, 43’ st Pavlovic, 49’ st Nkunku (rig.)

NOTE: ammoniti Leao, Hien, Estupinan, Saelemaekers, Krstovic, Bellanova; angoli 2-2; recupero 3’ e 9’.

MILANO - Partita nefasta per il Milan che capitombola sotto i colpi di un’Atalanta stellare e subisce la pesante contestazione della Curva Sud. A San Siro, i ragazzi di Palladino si impongono per 3-2, blindando il settimo posto, grazie alle reti di Ederson, Zappacosta e Raspadori: nel finale i rossoneri hanno provato la rimonta con Pavlovic e Nkunku (a segno su rigore), ma non hanno evitato il ko. Il Milan subisce la quarta sconfitta nelle ultime sei partite, compromettendo la corsa al quarto posto, posizione condivisa ora con la Roma, vittoriosa a Parma (entrambe le squadre sono a 67 punti). Intanto la Juve ha sorpassato gli uomini di Allegri.

Il palo esterno colpito da Rabiot dopo 4’ sembrava preannunciare una partita ben diversa per i colori rossoneri. Smaltito il brevissimo empasse iniziale, però, l’Atalanta trova l’1-0 al primo vero affondo. Dopo il tentativo deviato di Raspadori, al 7’ Ederson risolve l’azione offensiva della Dea, calciando di precisione all’angolino e battendo Maignan. Il portiere rossonero è incolpevole sul gol del brasiliano, ma ha il merito di tenere momentaneamente a galla il Milan, parando le insidiose conclusioni successive di Krstovic e Zalewski. I suoi sforzi, però, vengono vanificati al 29’, quando la difesa del Milan va in tilt sullo scambio tra De Katelaere e Krstovic che produce l’assist per Zappacosta, che, imbucato solo davanti alla porta, sigla il 2-0 senza problemi. L’unico squillo del Milan arriva al 36’, quando Leao spreca calciando addosso a Carnesecchi.

All’intervallo Allegri prova a giocarsi l’all-in inserendo Nkunku e passando al tridente offensivo. Non solo il Milan non si scuote, ma subisce anche la rete del 3-0 al 51’: Ederson spacca in due il centrocampo avversario per poi servire Raspadori che di potenza calcia di mancino sotto la traversa. A seguito del terzo gol degli ospiti, la Curva Sud ha iniziato ad abbandonare lo stadio dopo aver intonato dal 1’ cori contro società e squadra. La partita sembra finita, ma nel finale l’Atalanta si addormenta e subisce la quasi rimonta del Milan. All’88’ Pavlovic di testa realizza il 3-1: al 94’, invece, Nkunku trasforma il rigore del 3-2, assegnato dopo il mani in area di De Roon. Gli ospiti rischiano la beffa al 97’, ma il colpo di testa disperato di Gabbia sfiora il palo alla sinistra di Carnesecchi. Finale d’orgoglio del Milan, ma che non cancella una prestazione decisamente insufficiente. Per l’Atalanta arriva una vittoria di spessore che potrebbe rafforzare la posizione di Palladino dopo le voci di addio circolate nei giorni scorsi.

“Inutile parlare di quello che è successo finora perché non possiamo assolutamente cambiarlo. Ora dobbiamo fare una buona settimana di lavoro in vista della partita contro il Genoa, che può essere decisiva per la Champions League”. Queste le parole di Massimiliano Allegri, allenatore del Milan. “È normale che nessuno si sarebbe aspettato un momento di tale difficoltà. Questo periodo va affrontato con grande senso di responsabilità. La prossima partita va preparata al meglio con grande voglia ed entusiasmo. La squadra ha sempre lavorato bene e ai ragazzi non ho nulla da rimproverare”, ha aggiunto Allegri. Il tecnico livornese ha infine spiegato: “Quando mancano i risultati io sono sicuramente responsabile, ma in questo momento non serve mettersi a cercare i colpevoli. Alla prima situazione abbiamo preso gol e ci siamo disuniti. Dopo il 3-0 abbiamo avuto una buona reazione, tornando anche a segnare. È un buon segnale, nonostante la prestazione negativa”.

“Devo ringraziare pubblicamente i miei ragazzi, perché hanno fatto una grande prestazione. Questa è la risposta di un grande gruppo che rema dalla stessa parte. Loro hanno risposto sul campo dopo una settimana non semplice nella quale sono arrivate delle critiche. Siamo stati bravi a difendere e ad attaccare da squadra. Ci dispiace per gli ultimi minuti, ma l’inerzia della gara era cambiata”, ha dichiarato Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta. “Si è creata grande sintonia e magia con tutto il gruppo sin dal primo giorno. Non era scontato, perché ho preso una squadra demotivata. Siamo risaliti fino al settimo posto, giocando un ottavo di Champions e uscendo ai rigori in Coppa Italia”, ha aggiunto il tecnico degli orobici. Sul proprio futuro, infine, Palladino ha affermato: “Io penso al presente. Devo finire bene questa stagione. Ho dato tutto per questa società e penso di essere stato apprezzato molto da tifosi e giocatori. Non ho rimpianti e lavoro giorno e notte per l’Atalanta. Le valutazioni le farà la dirigenza a fine stagione”.