MILAN – 1
CAGLIARI - 2
MILAN (3-5-2): Maignan 7.5; Tomori 5.5 (17’st Athekame 6), Gabbia 5, Pavlovic 5.5; Saelemaekers 6, Fofana 5 (23’st Leao 6), Jashari 5 (17’st Modric 6), Rabiot 6, Bartesaghi 5.5; Nkunku 5 (16’st Füllkrug 5.5), Gimenez 6 (1’st Pulisic 5).
In panchina: Pittarella, Torriani, De Winter, Estupiñan, Odogu, Vladimirov, Loftus-Cheek, Ricci, Sardo, Balentien.
Allenatore: Allegri 5.
CAGLIARI (3-5-2): Caprile 6; Zé Pedro 6 (17’st Palestra 6.5), Mina 6, Rodríguez 7.5 (17’st Dossena 6); Zappa 6.5, Adopo 6.5, Gaetano 7, Deiola 6.5 (29’st Sulemana sv), Obert 5.5; Esposito 6.5 (50’st Felici sv), Borrelli 7.5 (29’st Mendy 5.5).
In panchina: Ciocci, Sherri, Raterink, Grandu, Mazzitelli, Russo, Sulev, Albarracín, Belotti, Trepy.
Allenatore: Pisacane 7.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.
RETI: 2’pt Saelemaekers, 20’pt Borrelli, 12’st Rodríguez.
NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Ammoniti: Zé Pedro, Pavlovic, Maignan, Sulemana. Angoli 5-5. Recupero 1’ pt, 5’ +1’ st.
MILANO - Il Milan completa l’harakiri, perde in casa con il Cagliari per 2-1 e dice addio all’obiettivo Champions League. Nonostante il vantaggio immediato targato Saelemaekers, i rossoneri si fanno rimontare dai gol di Borrelli e Rodríguez ed escono clamorosamente sconfitti.
La gara inizia in un clima di contestazione da parte della Curva Sud nei confronti di proprietà e dirigenza. I padroni di casa sbloccano subito il match, dopo nemmeno due minuti. Tomori lancia per Gimenez, il quale effettua una buona sponda di testa in area raccolta poi da Saelemaekers, che con il piatto destro trafigge Caprile per l’1-0. I sardi si fanno vedere dalle parti di Maignan al 19’, con il portiere francese abile a salvare in corner un destro a giro di Gaetano. Dagli sviluppi dell’angolo, Mina arriva per primo sul pallone e la palla finisce poi sul sinistro di Borrelli, che anticipa Gabbia e firma l’1-1 in girata con il sinistro. Gli uomini di Allegri si rivedono al 40’, quando Rabiot entra di prepotenza in area di rigore e serve al centro Gimenez, che si trova però il pallone troppo arretrato e non impatta bene.
Il primo tempo si chiude tra i fischi del pubblico. I calci piazzati sono ancora letali per i sette volte campioni d’Europa e i rossoblù ne approfittano, passando in vantaggio al 12’.
Borrelli lavora un pallone sporco in area e ci prova da posizione defilata, Maignan respinge ma Rodríguez è il più lesto di tutti a ribadire in rete di testa a porta vuota per il clamoroso 2-1. I
rossoneri sono in totale confusione e al 28’ ci vuole Maignan a salvare prima su Borrelli e poi su Palestra nel giro di pochi istanti. La prima vera occasione dei padroni di casa arriva alla mezz’ora, quando Rabiot calcia alto da ottima posizione, trovandosi forse il pallone troppo arretrato, vanificando un assist dalla sinistra del neoentrato Leao. Un minuto più tardi, Athekame deve mettere il corpo per fermare una conclusione a botta sicura di Adopo da pochi passi che sarebbe certamente finita in fondo al sacco. Al 41’, Maignan è ancora decisivo sbarrando la strada a Mendy, lanciato a rete da un evidente buco difensivo di Saelemaekers. Il forcing finale della squadra di Allegri non sortisce gli effetti sperati e il risultato non cambierà più. Il Milan, sommerso dai fischi e dai cori contro Cardinale, disputerà l’Europa League. In Champions, oltre a Inter e Napoli, vanno Roma e Como.
Bilancio positivo per l’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane che, ai microfoni di Dazn, conferma di vedere il suo futuro ancora alla guida dei rossoblu: “I ragazzi se lo meritano. Sono contento per loro, hanno tirato fuori motivazioni importanti in una partita non semplice. Abbiamo fatto un percorso tortuoso. Fare 43 punti con tanti infortuni e tanti giovani rende giustizia a questo gruppo. Ora testa al prossimo campionato per fare sempre meglio. I ragazzi mi hanno messo nelle condizioni di diventare un allenatore - aggiunge il tecnico -. Il legame che ho con il Cagliari va oltre a un contratto. Non dimentico quello che Giulini ha fatto per me a luglio. Oggi mi vedo qui e faccio di tutto per rimanere. Se loro mi vogliono, è questa la direzione da prendere”.
Amarezza, invece, nelle parole di Massimiliano Allegri che, però, non punta il dito contro i suoi giocatori per la mancata conquista della zona Champions: “Quando perdi cinque partite in casa, di cui quattro nel girone di ritorno, meriti la posizione in cui ti trovi. Eravamo partiti bene, poi abbiamo difeso molto male dopo il vantaggio. Abbiamo fatto tutto il possibile per entrare in Champions, ai ragazzi non devo rimproverare niente”.
“Sono dispiaciuto e arrabbiato. Dopo la vittoria contro il Genoa non ci saremmo mai aspettati una partita del genere - aggiunge il tecnico rossonero intervistato da Dazn nel post partita -. I ragazzi hanno messo tutto in campo, per tutto l’anno. Sei sconfitte nelle ultime dieci? Abbiamo fatto degli errori, io compreso. Stasera siamo stati troppo passivi nei due gol e questo non era mai successo. L’aspetto nervoso ha influito molto. Sul futuro societario non so nulla. Il pensiero per ora va alla qualificazione mancata”.