BRISBANE – Il Parlamento statale ha approvato una nuova estensione delle leggi “adult crime, adult time”, introducendo una dozzina di nuovi reati per i quali i minori potranno essere giudicati e condannati come adulti.

Con l’ultimo intervento legislativo, il numero totale delle fattispecie incluse sale a 45. Tra i nuovi reati figurano sommossa, stalking illegale e cospirazione per omicidio. Il primo pacchetto di norme era stato introdotto nel 2024 e comprendeva già reati gravi come omicidio e omicidio colposo.

Secondo i dati del governo, dall’entrata in vigore della legge oltre 4mila minori sono stati incriminati per circa 19mila reati rientranti nella normativa. Il ministro per la Giustizia giovanile, Laura Gerber, ha difeso l’espansione sostenendo che si tratta di misure necessarie per rafforzare la sicurezza pubblica.

“Questi reati comportano danni fisici gravi e traumi profondi”, ha dichiarato in parlamento, aggiungendo che sotto il governo LNP si è registrato un calo del 27% nelle violazioni più gravi legate alla normativa.

Le critiche non sono mancate. Lo Youth Advocacy Centre ha messo in dubbio la necessità di ampliare ulteriormente le leggi, sottolineando che per diversi dei nuovi reati non risultano casi negli ultimi cinque anni. La direttrice Katherine Hayes ha evidenziato come le cause alla base della criminalità giovanile — tra cui instabilità familiare, problemi di salute mentale e violenza domestica — restino irrisolte.

Secondo i dati citati dall’organizzazione, circa 310 minori sono detenuti ogni notte nel Queensland, che registra uno dei più alti tassi di recidiva nel Paese. “Senza migliorare le condizioni di vita fuori dal carcere, il ciclo dei reati continuerà”, ha avvertito Hayes.

Anche UN Youth Queensland ha criticato la riforma, sostenendo che la sicurezza reale passi da istruzione ed equità più che da un inasprimento delle pene. Posizione più articolata quella della Voice for Victims Foundation, che ha riconosciuto la necessità di responsabilità per i reati gravi, ma ha sottolineato che le sole modifiche alle pene non bastano a ridurre la recidiva.

Il provvedimento include inoltre l’abolizione del programma di diversione per reati legati alla droga introdotto nel 2024, sostituito da un nuovo sistema che limita le possibilità di accesso a percorsi alternativi per i recidivi.

L’Australian Medical Association Queensland ha criticato duramente la scelta, sostenendo che trattare i consumatori come criminali anziché come pazienti non ridurrà il fenomeno.