Dopo la paura delle prime ore, con una parte della centrale nucleare di Zaporizhazhia che aveva preso fuoco dopo essere stata colpita dall’artiglieria russa, l’intervento dei pompieri ha “ripristinato la sicurezza dell’impianto”.
La conferma arrivata dalle autorità ucraine con il capo dell’amministrazione militare della regione di Zaporizhazhia, Oleksander Straukh, che ha confermato di avere avuto notizia dal direttore della centrale che “la sicurezza nucleare è ora garantita”
Le autorità ucraine hanno anche smentito presso l’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, che si siano verificati innalzamenti del livello di radiazioni attorno alla centrale.
Grande lo sdegno espresso dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha parlato di “terrore nucleare” messo in campo dalla Russia, colpendo, per la prima volta nella storia, una centrale atomica: “Si vuole ripetere la catastrofe di Chernobyl – ha dichiarato Zelensky in un video pubblicato dalla presidenza ucraina -. Vogliamo allertare il mondo sul fatto che nessun Paese al di fuori della Russia aveva mai sparato contro centrali nucleari. È la prima volta nella nostra storia, la prima volta nella storia dell'umanità. Questo Stato terrorista ora ricorre al terrore nucleare”.