VENEZIA - È stato trovato il corpo dell’insegnante di 53 anni uccisa dal nipote minorenne a San Stino di Livenza, in provincia di Venezia.

A individuarlo sono stati i vigili del fuoco nelle acque del fiume Lemene, in località Settesorelle, a diversi chilometri dal punto in cui, secondo la confessione del ragazzo, la salma era stata gettata. 

Il corpo sarebbe stato trascinato dalla corrente oltre il canale Malgher, come gli investigatori avevano ipotizzato nelle ultime ore. La segnalazione è arrivata dalla polizia locale, che ha allertato carabinieri e vigili del fuoco. 

La salma è stata trovata integra, ma parzialmente infilata in un sacco e difficile da ispezionare sul posto, per questo sarà trasferita al laboratorio di medicina legale, dove saranno eseguiti gli accertamenti. 

Sul luogo del ritrovamento stanno arrivando i carabinieri del Comando di Venezia e il medico legale Antonello Cirnelli, incaricato della prima ispezione esterna. 

Dai primi rilievi sarebbero state notate varie ferite da taglio. Il coltello usato per il delitto non è stato ancora trovato e il ragazzo avrebbe confessato di averlo gettato in acqua insieme al cellulare della zia. 

Il minorenne aveva ammesso l’omicidio dopo ore di interrogatorio, riferendo di avere poi trasportato il corpo e di averlo gettato in un canale. Dopo la confessione, il fascicolo è passato alla Procura dei minori di Trieste, competente per l’età dell’indagato. 

Le immagini di videosorveglianza acquisite dagli investigatori mostrerebbero il giovane mentre spinge una carriola verso il canale. Secondo la ricostruzione al momento al vaglio degli inquirenti, all’interno ci sarebbe stato il corpo della donna, coperto da un telo. 

La Procura ordinaria mantiene comunque aperto il fascicolo nato inizialmente per la scomparsa della donna, perché gli accertamenti sul corpo saranno decisivi per confermare la dinamica e verificare il racconto reso dal minorenne. 

Al momento gli investigatori escludono il coinvolgimento di altre persone, ma gli esami medico-legali dovranno chiarire le cause precise della morte, il numero e la natura delle ferite e gli ultimi passaggi prima dell’occultamento del corpo.