LISBONA (PORTOGALLO) - Sei giornate di squalifica per Gianluca Prestianni dopo gli insulti rivolti a Vinicius Jr durante Benfica-Real Madrid, gara d’andata dei play-off di Champions League disputata il 17 febbraio allo stadio Da Luz. La Uefa ha punito il calciatore argentino del Benfica per l’utilizzo di linguaggio omofobo, e non razzista, nei confronti dell’attaccante brasiliano del Real.
Secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese “A Bola”, il Comitato Etico e Disciplinare della confederazione europea ha stabilito una sanzione di sei partite, da scontare tra competizioni Uefa e nazionale. Nel conteggio rientra anche la sfida di ritorno giocata al Bernabeu il 25 febbraio, già saltata da Prestianni.
La squalifica prevede però una condizione: tre delle sei giornate restano sospese con la condizionale per due anni. Se il giocatore non commetterà altre infrazioni disciplinari nello stesso periodo, dovrà quindi scontare solo altre due partite effettive.
La Uefa avrebbe inoltre chiesto alla Fifa di estendere il provvedimento a livello mondiale. In questo caso, Prestianni potrebbe essere costretto a saltare anche eventuali impegni con l’Argentina, con possibili conseguenze in vista del Mondiale 2026.
Il Benfica ha confermato la sanzione con una nota ufficiale: “La società comunica di essere stata informata dalla Uefa della sanzione inflitta al giocatore Prestianni per l’utilizzo di linguaggio omofobo durante la partita Benfica-Real Madrid. Il giocatore è stato sanzionato con una squalifica di sei giornate, di cui tre con la condizionale per due anni. Delle tre giornate effettive, una è già stata scontata e le restanti due dovranno essere scontate in partite Uefa o con la nazionale argentina in ambito Fifa”.
L’episodio risale alla gara del Da Luz, vinta 1-0 dal Real Madrid prima del successo per 2-1 anche al ritorno. Dopo il gol di Vinicius intorno al 50’, Prestianni si sarebbe avvicinato al brasiliano coprendosi la bocca con la maglia. Le parole dell’argentino hanno provocato la reazione immediata dell’attaccante del Real, che si è rivolto all’arbitro francese François Letexier.
Il direttore di gara aveva quindi attivato il protocollo antirazzismo, sospendendo l’incontro per circa dieci minuti. Prestianni, fin da subito, ha negato di aver rivolto insulti razzisti all’avversario. La decisione della Uefa chiarisce ora la natura dell’offesa e chiude il procedimento disciplinare con una sanzione pesante per il giocatore del Benfica.