COMO-INTER 3-4
COMO (4-2-3-1): Butez 5.5; Van Der Brempt 5 (22’ st Smolcic 6), Diego Carlos 6.5 (1’ st Ramon 5.5), Kempf 5, Valle 6.5 (35’ st Moreno sv); Perrone 6, Sergi Roberto 6 (1’ st Da Cunha 6); Diao 6.5 (34’ st Morata sv), Paz 7, Baturina 6; Douvikas 5.5. All. Fabregas 5.5
INTER (3-5-2): Sommer 6.5; Akanji 7, Acerbi 5.5, Bastoni 5.5 (1’ st Carlos Augusto 6); Dumfries 8, Barella 7 (32’ st Mkhitaryan sv), Calhanoglu 7, Zielinski 5.5 (11’ st Sucic 5.5), Dimarco 6 (11’ st Luis Henrique 6); Esposito 5 (11’ st Bonny 6), Thuram 8. All. Chivu 7
ARBITRO: Massa di Imperia 5.5
RETI: 36’ pt Valle, 45’ pt Nico Paz, 45’ +1’ pt e 4’ st Thuram, 13’ st e 27’ st Dumfries, 44’ st Da Cunha (rig)
NOTE: ammoniti Valle, Zielinski, Diao, Calhanoglu, Sucic, Carlos Augusto, Bonny, Ramon, Akanji; angoli 1-1; recupero 1’ e 5’
COMO - L’Inter vince a Como in rimonta per 4-3 e mette le mani sullo scudetto. All’iniziale doppio vantaggio casalingo targato Valle e Nico Paz, rispondono le doppiette di Thuram e Dumfries. Inutile, nel finale, il rigore di Da Cunha. Sette gol, tante emozioni e punti che sanno di tricolore pe ri nerazzurri, mentre i lariani subiscono il sorpasso della Juventus che si prende il quarto posto.
La partita si sblocca al 36’ in favore dei locali. Diao fa un velo decisivo che libera Nico Paz che entra in area e va al tiro con il sinistro trovando pronto Sommer all’intervento, ma sulla ribattuta è Valle il più lesto di tutti a ribadire in gol per l’1-0. Al 45’ arriva il raddoppio. Butez rilancia direttamente per Nico Paz, che dalla destra trova impreparata la difesa avversaria, entra in area e indovina un sinistro nell’angolino che bacia il palo e si infila in fondo al sacco. In pieno recupero, gli ospiti accorciano subito le distanze. Barella crossa dalla destra e Thuram anticipa con la punta del piede Van Der Brempt, battendo Butez per il 2-1 con cui le due squadre vanno al riposo.
Un’ingenuità degli uomini di Fabregas dopo nemmeno 4’ dall’inizio della ripresa spiana la strada ai nerazzurri. Kempf sbaglia un aggancio nel tentativo di anticipare Thuram che s’infila e supera Butez con un pallonetto dalla lunga distanza, con il portiere che nel frattempo era uscito ampiamente fuori dalla sua area per provare a raccogliere il precedente pallone lungo. Al 13’ è Calhanoglu a pennellare un calcio piazzato sul secondo palo trovando Dumfries, che svetta su Van Der Brempt e sigla il 3-2. Al 25’ è Sommer a mettere le mani su una potente punizione dalla distanza di Nico Paz, deviando in tuffo la conclusione dell’argentino. I ragazzi di Chivu calano il poker 2’ dopo: Calhanoglu lancia in area per Akanji, sponda vincente per il solito Dumfries che firma la doppietta con il sinistro per il 4-2 che chiude i conti. I lariani non demordono e al 42’ si procurano un rigore in seguito a un dubbio atterramento in area di Nico Paz da parte di Bonny. Dal dischetto si presenta Da Cunha che non sbaglia, nonostante il tocco di Sommer. In pieno recupero, Ramon centra una traversa senza riuscire a capitalizzare al meglio un tiro-cross dalla sinistra di Moreno. Sarà l’ultimo brivido del match. Grazie a questo successo, l’Inter vola a +9 sul Napoli e si avvicina sempre di più al titolo. Il Como esce invece dalla zona Champions, restando a -2 dalla Juventus quarta.
"Abbiamo affrontato una squadra che lotta per obiettivi importanti e lo ha dimostrato nel primo tempo, con velocità e pressione. Facevamo fatica a trovare vie d’uscita. Abbiamo reagito dopo lo 0-2 e poi trovato subito un gol che ci ha dato fiducia. Abbiamo tirato fuori il carattere”. Così Cristian Chivu. “Prima della partita ci siamo allenati solo sulle palle inattive. Sono una grande occasione, abbiamo cercato di sfruttarle al meglio. Abbiamo grandi battitori e grandi saltatori, sarebbe un peccato non sfruttarle - aggiunge l’allenatore rumeno dell’Inter-. È una vittoria di grande maturità. Abbiamo alzato le nostre ambizioni a sette giornate dalla fine. Nel primo tempo siamo rimasti sorpresi, ma poi abbiamo reagito da squadra matura. Dumfries ci è mancato. Con lui abbiamo più profondità e un’arma in più sulle palle inattive. Ha potenza fisica e inserimento in area. Scudetto? Siamo contenti di essere vicini all’obiettivo Champions”.
“La mia è una squadra con voglia e coraggio. Anche perdendo ha dimostrato un bel carattere. Abbiamo commesso errori tipici di una squadra giovane che se vengono fatti contro una grande squadra ti punisce. Due anni fa pensavo di affrontare l’Inter in amichevole”. Queste le parole di Cesc Fabregas. “I ragazzi meritano grandi elogi da parte mia. La crescita è importante, hanno grande coraggio e voglia di competere - aggiunge il tecnico catalano del Como-. Gli errori ti fanno crescere di più e più velocemente. Abbiamo dato e provato tutti. Dopo il ko con il Milan ho parlato di ‘risultatismo’ e ‘giochismo’, ora non lo faccio. Mancano sei partite e una di Coppa Italia, vediamo dove possiamo arrivare. Il gol del 2-1 loro ci ha penalizzato un pò. Sul 2-2 abbiamo gestito male un pallone. Loro sono fortissimi. Hanno fatto tantissimi gol da palla inattiva. Competere bene contro un’avversaria del genere fa parte del nostro percorso”.