BIRMINGHAM (Inghilterra) - È un’Italia spettacolare quella in gara agli Europei di atletica inglesi. Gli azzurri conquistano una serie impressionante di medaglie, dalla marcia al salto triplo, passando per la mezza maratona, protagonisti assoluti della rassegna continentale.
A prendersi la scena è stato Andy Diaz, oro nel salto triplo con il nuovo record italiano di 18,15 metri, misura che lo porta a soli 14 centimetri dal primato mondiale di Jonathan Edwards, fissato a 18,29 dal 1995. Il cubano naturalizzato italiano ha messo l’oro in cassaforte già al secondo tentativo. Alle sue spalle il portoghese Pichardo, argento con 17,76, mentre l’Italia festeggia anche il bronzo di Andrea Dallavalle, autore di 17,37.
La giornata azzurra si era aperta con i trionfi nella marcia. Massimo Stano, 34 anni, ha completato il proprio straordinario trittico vincendo anche il titolo europeo della maratona in 2h56’49”, nuovo record europeo. Il pugliese delle Fiamme Oro è passato al comando intorno al 35° chilometro e aggiunge l’oro europeo a quelli olimpico di Tokyo 2020 e mondiale di Eugene 2022. Quinto Riccardo Orsoni, con il personale di 3h00’44”, mentre Andrea Agrusti si è ritirato intorno al 28° chilometro.
Primo grande trionfo internazionale, invece, per Sofia Fiorini, che ha conquistato l’oro nella maratona di marcia in 3h15’11”, stabilendo anche il record del mondo. L’azzurra ha preceduto nettamente la polacca Zdzieblo, argento, e la spagnola Gonzalez, bronzo. Si è ritirata al 31° chilometro Eleonora Giorgi, quando occupava la quinta posizione. Dalla marcia sono arrivate altre tre medaglie nella mezza maratona. Francesco Fortunato è argento in 1h23’36” e Andrea Cosi bronzo in 1h23’49”, alle spalle dello spagnolo McGrath, oro in 1h23’23”. Al femminile, Alexandrina Mihai ha conquistato l’argento in 1h31’04”, dietro alla spagnola Perez e davanti all’ucraina Olyanovska.
Non sono mancate le delusioni: quarto posto per Yeman Crippa nei 10.000 metri, chiusi in 28’08”56 nella gara vinta dallo svedese Almgren. Quarta anche la staffetta 4x100 femminile, mentre quella maschile è stata squalificata. Nona Sveva Gerevini nell’eptathlon con 6.371 punti e nono Giovanni Frattini nel giavellotto. Buone notizie, invece, da Larissa Iapichino, qualificata alla finale del lungo con 6,94, e da Ludovica Cavalli, in finale nei 1.500.
Il giorno prima aveva già regalato all’Italia una serata memorabile, con quattro medaglie, due ori e due bronzi. Gianmarco Tamberi si è confermato campione europeo nell’alto, conquistando il quarto titolo continentale della carriera con 2,32 metri. Per Matteo Sioli è arrivato invece il primo podio europeo outdoor: bronzo con 2,27, nonostante un problema fisico che lo ha costretto a fermarsi dopo il primo errore a 2,30.
Secondo oro della serata per Nadia Battocletti nei 10.000 metri. La trentina, già campionessa nei 5.000, ha piazzato l’accelerazione decisiva negli ultimi 250 metri completando la storica doppietta per la seconda edizione consecutiva degli Europei. Quinta Elisa Palmero, sesta Federica Del Buono.
Primo podio europeo outdoor anche per Fausto Desalu, bronzo nei 200 metri in 20”26, ex aequo con lo svizzero Mumenthaler. Oro al tedesco Ansah, argento al britannico Hughes. Settimo Filippo Dezza. Sesta Eloisa Coiro negli 800 metri, ottavo Alessandro Sibilio nei 400 ostacoli. Prima ancora era arrivato l’oro di Dariya Derkach nel salto triplo femminile. L’azzurra, 33 anni, ha conquistato il primo titolo europeo assoluto e la prima medaglia continentale outdoor con 14,60, precedendo la belga Guisse e la bulgara Nacheva. Eliminata invece Erika Saraceni, ferma a 13,48.
A completare il quadro delle medaglie era stata Sara Fantini, argento nel martello. L’azzurra, campionessa europea a Roma nel 2024, ha chiuso seconda con 72,26, alle spalle della finlandese Kosonen, imprendibile a 76,28, e davanti alla norvegese Nedberge Llano. Quinto posto, infine, per Ayomide Folorunso nei 400 ostacoli.