MELBOURNE - Jérémie Boga ha voglia di crescere ancora e farsi notare con la Juventus.
Dopo i primi mesi in bianconero, quattro gol e diversi segnali incoraggianti, l’esterno ivoriano guarda alla nuova stagione con la convinzione di potersi ritagliare uno spazio importante nelle scelte di mister Luciano Spalletti.
La tournée in Asia e Australia sarà un banco di prova, pur in un contesto ancora di amichevoli pre-campionato. Amichevoli comunque di prestigio, con la Juventus che, prima di arrivare a Perth dove sfiderà Inter e Palermo, affronterà a Hong Kong il Chelsea, club nelle cui giovanili Boga ha mosso i primi passi.
“Per me è un orgoglio vestire la maglia della Juventus. Sappiamo che tantissime persone seguono la Juventus anche fuori dall’Italia e sarà un piacere incontrare i tanti tifosi australiani”, ha spiegato Boga ai microfoni di Rete Italia e Il Globo TV.
La trasferta servirà a mettere minuti nelle gambe, ma soprattutto a consolidare intese e meccanismi. Per l’ex Sassuolo e Atalanta, il rapporto tra i giocatori resta uno degli elementi fondamentali per costruire una squadra competitiva. “Quando i calciatori stanno bene insieme e hanno un buon rapporto, la differenza si vede anche in campo. In tournée trascorriamo molto tempo come gruppo, possiamo conoscerci meglio, scherzare e rafforzare l’intesa”.
Boga è arrivato a Torino dopo una fase non semplice della propria carriera al Nizza. L’impatto con la Juventus, però, è stato immediatamente positivo. Spalletti lo ha utilizzato in più zone del campo, anche insieme a Kenan Yildiz, dimostrando di considerarlo non soltanto un’alternativa al numero 10 turco. “Mi sono sentito bene fin dal primo giorno. L’allenatore, i compagni e tutto il club mi hanno accolto benissimo. Ci saranno tante partite e io sono disponibile a giocare in ogni ruolo. Alla Juventus la concorrenza esiste in tutte le posizioni e bisogna dare il massimo per trovare spazio”.
La duttilità può diventare una delle armi principali dell’ivoriano. Boga può partire largo, agire alle spalle della punta oppure muoversi più vicino all’area. Le qualità nell’uno contro uno non sono mai state in discussione. Il prossimo passo riguarda la continuità e l’incisività negli ultimi metri.
“Le mie caratteristiche sono le stesse che tutti conoscono, ma credo di essere cresciuto nella capacità di restare dentro la partita e di partecipare al palleggio della squadra. Devo ancora migliorare nei gol e negli assist. Voglio essere più decisivo nell’area avversaria”.
La Juventus ha iniziato la preparazione con l’obiettivo di tornare protagonista e riconquistare un posto in Champions League. Boga vede una squadra ancora in costruzione, ma già sulla strada indicata dal tecnico.
“Stiamo crescendo ogni settimana. Miglioriamo sul piano fisico, tattico e nel rapporto tra i giocatori. Abbiamo ancora tempo per lavorare e arrivare pronti all’inizio del campionato”.
A Perth, dove l’attesa cresce di ora in ora, Boga troverà anche tanti giovani che vedono nei calciatori bianconeri un modello da seguire. A loro ha voluto rivolgere un messaggio semplice.
“Ogni giocatore ha la propria strada. Bisogna continuare a lavorare, fare esperienza e credere nel proprio sogno. Non conta essere nati in Europa: tanti campioni sono arrivati dall’Africa, dal Sud America e dall’Asia. Non bisogna mai arrendersi”.
Il viaggio dall’altra parte del mondo servirà dunque a preparare la stagione, ma anche a misurare ancora una volta la dimensione internazionale del club. “Quando trovi tifosi della Juventus così lontano dall’Italia capisci quanto sia grande questa società. Per noi è una responsabilità e dobbiamo sempre cercare di essere un buon esempio”.