ROMA - Il deputato del Partito Democratico Andrea De Maria, ex sindaco di Marzabotto, ha presentato un’interrogazione parlamentare per denunciare i tagli al contributo del ministero della Cultura ai luoghi della Memoria della Resistenza.
Secondo l’esponente dem, la somma inizialmente pari a 2,5 milioni di euro è scesa a circa 1,8 milioni di euro, mettendo a rischio le iniziative di cinque siti simbolo: Marzabotto, dove le SS uccisero oltre 770 civili nel 1944, Fossoli, il principale campo di transito italiano per deportati, il Museo Cervi che custodisce la memoria dei sette fratelli fucilati nel 1943, Sant’Anna di Stazzema, teatro del massacro di 560 persone, e la Risiera di San Sabba a Trieste, l’unico campo di concentramento italiano dotato di un forno crematorio.
De Maria ricorda che il fondo è stato istituito nel dicembre 2017 su sua iniziativa insieme ad altri colleghi, presso il Ministero della Cultura, per la tutela e la promozione del patrimonio morale, culturale e storico dei luoghi della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione.
“Il fondo era inizialmente di due milioni e mezzo di euro, 500mila per ogni realtà. Risorse sempre scrupolosamente rendicontate che hanno consentito interventi sui luoghi della memoria, sugli archivi, di ricerca storica, di coinvolgimento delle scuole”.
Secondo De Maria, il governo in carica ha più volte ridotto il finanziamento, fino al taglio rilevante attuato nel decreto di marzo di quest’anno sulle disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi.
“Un taglio che ha assunto proporzioni inaccettabili e che mette in discussione tanti progetti già avviati. Non credo sia necessario ricordare, alla vigilia del 25 aprile, il valore della Memoria”, conclude il parlamentare.