ROMA - La norma sugli incentivi agli avvocati per i rimpatri volontari contenuta nel decreto sicurezza sarà corretta attraverso un decreto ad hoc che sarà approvato dal Consiglio dei ministri di domani.  

Lo ha annunciato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un punto stampa al Salone del Mobile di Milano. “Io non considero un pasticcio il provvedimento. Stiamo raccogliendo i rilievi tecnici che sono arrivati dal Quirinale e dagli avvocati, li trasformeremo in un provvedimento ad hoc, ma la norma rimane perché è una norma di assoluto buon senso”, ha detto. 

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo alla Camera ha assicurato che “abbiamo preso atto di alcune sensibilità che sono state espresse” e perciò “ci predisponiamo a una sua correzione”.  

Il ministro ha quindi lanciato “a nome del governo un invito chiaro e deciso” alla Camera per approvare il testo, sottolineando che l’esecutivo “andrà avanti con determinazione, perché siamo convinti di essere sulla strada giusta”. 

Ma nonostante le rassicurazioni, la giornata alla Camera è stata segnata da un clima di tensione, con i deputati delle opposizioni che hanno accerchiato i banchi del governo nell’Aula di Montecitorio, occupandone lo spazio durante la discussione.  

Il presidente di turno, Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia ha quindi espulso il deputato del Partito Democratico Arturo Scotto e sospeso la seduta. Alla ripresa i deputati di opposizione sono tornati al loro posto. 

Il vicepremier Matteo Salvini, interpellato sui rilievi del Quirinale, ha risposto: “Non mi stupisco più di nulla. A me interessano i risultati: la stretta contro i maranza, contro chi porta in giro coltelli, velocizzare espulsioni e rimpatri e ridurre il numero di chi entra”. 

Il decreto sicurezza sarà quindi approvato così com’è dalla Camera e subito corretto con un nuovo decreto-legge, che dovrebbe andare in Gazzetta insieme alla legge approvata da Montecitorio.