LONDRA – Re Carlo III ha reso un tributo carico di affetto alla madre Elisabetta II nel giorno in cui avrebbe compiuto 100 anni, ricordandola come una figura centrale nella vita del Paese e nella sua esperienza personale.
In un messaggio televisivo, il sovrano ha definito la regina scomparsa la sua “adorata mamma”, sottolineando come la sua memoria resti “per sempre nei nostri cuori e nelle nostre preghiere”.
Elisabetta II, nata il 21 aprile 1926, è stata la monarca più longeva e con il regno più lungo nella storia britannica. Salita al trono nel 1952 a soli 25 anni, ha guidato il Regno Unito per settant’anni, fino alla morte nel settembre 2022 all’età di 96 anni.
Nel suo intervento, Carlo ha ricordato l’impatto della madre su generazioni di cittadini. “Milioni di persone la ricorderanno per momenti di importanza nazionale, altri per incontri personali, anche brevi, per un sorriso o una parola gentile”, ha detto, evocando anche episodi più recenti e simbolici, come la celebre apparizione con Paddington Bear.
Il re ha sottolineato come Elisabetta non fosse destinata inizialmente al trono, ma vi fosse arrivata dopo l’abdicazione dello zio Edoardo VIII. Un evento che cambiò il corso della sua vita, portandola a diventare regina ancora giovane e a incarnare per decenni un punto di riferimento istituzionale.
Per celebrare il centenario, la famiglia reale ha organizzato una serie di eventi commemorativi. Carlo e la regina Camilla hanno visitato una mostra dedicata allo stile e alla moda della sovrana, mentre altri membri della famiglia parteciperanno a iniziative culturali e istituzionali nei prossimi giorni.
Tra i momenti principali, la presentazione del progetto per un memoriale nazionale a St James’s Park, a Londra. Il monumento includerà statue di Elisabetta e del principe Filippo, oltre a giardini e percorsi pensati come spazio di riflessione pubblica. Il primo ministro Keir Starmer ha definito l’iniziativa un modo per ricordare “uno dei regni più straordinari della storia moderna”.
Nel suo messaggio, Carlo ha anche richiamato una convinzione espressa dalla madre già da giovane: l’idea che ciascuno possa contribuire a costruire un futuro migliore. Un principio che, ha detto, continua a guidarlo nel suo ruolo.