VERONA - 0
ROMA - 2
VERONA (3-5-2): Montipò 7; Nelsson 6, Edmundsson 6, Valentini 4; Belghali 6 (41’st Vermesan sv), Akpa-Akpro 6, Lovric 5.5 (13’st Al-Musrati 6), Harroui 5 (25’st Sarr 6), Frese 5 (25’st Bradaric 6); Suslov 6 (13’st Bella-Kotchap 6), Bowie 5.5.
In panchina: Perilli, Toniolo, Lirola, Slotsager, Bernede, Szimionas, Niasse, Isaac, Fallou, Ajayi.
Allenatore: Sammarco 6.
ROMA (3-4-2-1): Svilar 6.5; Ghilardi 5.5 (1’st Ziolkowski 5.5), 27’st Kone 6), Mancini 6.5, Hermoso 6; Celik 6.5, Cristante 6, Pisilli 6 (1’st El Aynaoui 6), Rensch 6.5; Soulé 6.5 (27’ El Shaarawy 6.5), Dybala 8; Malen 7 (39’st Vaz sv).
In panchina: De Marzi, Zelezny, Gollini, Angelino, Dovbyk, Venturino, Seck.
Allenatore: Gasperini 6.5 ARBITRO: Sozza di Seregno 6.
RETI: 11’st Malen, 48’st El Shaarawy.
NOTE: serata serena, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Lovric, Ziolkowski. Espulso Valentini al 5’st per doppia ammonizione. Angoli: 6-6. Recupero: 1’pt, 5’st.
VERONA - L’astinenza è finita: la Roma ritrova la Champions League dopo sette anni. I giallorossi battono il Verona per 2-0 nella 38^ e ultima giornata di Serie A, conquistando il terzo posto e centrando una qualificazione nella massima competizione europea dove mancava dalla stagione 2018/2019.
Decisive le reti di Malen e di El Shaarawy nel secondo tempo, su doppio assist di uno scatenato Dybala. I giallorossi impiegano qualche minuto per carburare, così la prima occasione capita tra i piedi di Bowie, che al 2’ calcia su assist di Suslov ma trova la respinta di Svilar. Da quel momento si vedono soltanto i giallorossi. Al 14’ Cristante riceve da Ghilardi e calcia di poco fuori, mentre al 33’ è Montipò a negare a Dybala la gioia del gol.
La Joya cresce con il passare dei minuti, così come tutta la squadra di Gasperini, che però rischia tantissimo al 40’. Bowie riceve da Lovric e si invola verso la porta giallorossa, dove trova uno strepitoso Svilar a evitare l’1-0. I capitolini rallentano negli ultimi minuti della prima frazione e il match torna equilibrato. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. La svolta del match arriva al 51’. Valentini, già ammonito, trattiene Dybala e riceve il secondo giallo che lo manda anticipatamente fuori dal campo.
Al 53’ Bowie tocca di mano il pallone nella sua area; Sozza inizialmente lascia correre, ma viene richiamato al Var e cambia la sua decisione, indicando il dischetto. Dagli undici metri va Malen, ma il suo destro viene intercettato da Montipò; la palla finisce tra i piedi di Dybala, che la rimette in mezzo dove l’olandese stavolta non fallisce. Nel finale la Roma trema di fronte a un Verona che, già in Serie B, si gioca le sue carte fino all’ultimo. In pieno recupero arriva il raddoppio giallorosso.
Dybala si invola in contropiede, entra in area e appoggia di tacco per El Shaarawy, che batte Montipò e sigla l’ultimo gol della sua avventura in giallorosso. Il settore ospiti esplode: la Roma torna in Champions League.
“Dicevamo che per andare in Champions dovevamo fare un filotto di vittorie come fanno le grandi squadre: lo abbiamo fatto nel momento giusto”. Così il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ai microfoni di Dazn dopo la vittoria con il Verona in campionato e la qualificazione alla prossima Champions League. “È stata una bellissima serata, difficile perché il Verona ha fatto una partita come le ha fatte ultimamente - ha aggiunto -. Noi abbiamo faticato un po’ paradossalmente quando siamo rimasti con un uomo in più, forse per la tensione, per la fretta di chiudere la partita, abbiamo finito per giocare molto poco. C’era sempre il rischio che una palla inattiva potesse portare al gol”.
Poi, sulla stagione: “Ho trovato da subito un gruppo che ha messo grande applicazione. Si vedeva che c’era da tutti la volontà di fare una stagione di livello e questo è stato gratificante. Siamo partiti bene, abbiamo conquistato la critica e la credibilità nei confronti dei nostri tifosi. Abbiamo avuto sempre lo stadio pieno. È stata un’annata difficile, ma non per il rapporto tra i giocatori e il rapporto con il pubblico. All’andata abbiamo perso molti scontri diretti, ma al ritorno abbiamo avuto sempre la sensazione di essere cresciuti e giocarci le nostre chance. Siamo cresciuti sul piano del gioco, è arrivato Malen che ci ha fatto fare un salto di qualità in attacco, ma abbiamo perso una grande quantità di giocatori e lì davanti eravamo in difficoltà. Chi ha giocato ha sempre dato il massimo”, ha concluso Gasperini.
“Noi che siamo da tanto tempo qua ne abbiamo sentite tante nei nostri confronti, ma abbiamo messo prima di tutto l’amore per questa maglia. L’anno scorso siamo arrivati a un punto dalla Champions, mentre quest’anno abbiamo fatto qualcosa di unico e speciale. In pochi ci credevano oltre a noi”. Così il difensore della Roma, Gianluca Mancini, ai microfoni di Dazn dopo la vittoria con il Verona in campionato e la qualificazione alla prossima Champions League. “Sono emozioni bellissime, ho il cuore che va a mille, vorrei piangere - ha aggiunto -. Undici partite in diffida? Non volevo e non potevo mancare in queste partite. C’è tantissima euforia. È una vittoria del gruppo. Anche quando ci davano per spacciati ci abbiamo creduto. Stasera è stata una partita difficile con un Verona tosto, ma ce lo meritiamo. Abbiamo passato un periodo brutto, ma la nostra dedizione al lavoro ci ha portato lontano, a fare 73 punti e arrivare terzi”, ha concluso il capitano della Roma.