KIEV - La Russia si prepara a scatenare una nuova e ancora più devastante ondata di bombardamenti contro Kiev, e lancia un durissimo avvertimento formale alla comunità internazionale. Con una nota diplomatica insolita e perentoria, il ministero degli Esteri del Cremlino ha invitato diplomatici, funzionari delle organizzazioni internazionali e cittadini stranieri a lasciare la capitale ucraina “il prima possibile”. 

Secondo Mosca, i prossimi raid avranno come obiettivi sistematici i centri decisionali, i posti di comando e le strutture del complesso militar-industriale, inclusi i centri di progettazione e programmazione dei droni. Nella nota si legge che l’attacco ucraino della scorsa settimana a Starobilsk (nella regione occupata di Luhansk), dove un raid contro uno studentato ha provocato 21 morti, “è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”. Il Cremlino accusa apertamente la Nato di fornire assistenza diretta a Kiev con intelligence, componenti tecnologici e individuazione dei bersagli civili in territorio russo. 

L’avvertimento russo arriva all’indomani del massiccio bombardamento del fine settimana guidato dall’impiego del nuovo missile balistico a medio raggio Oreshnik (letteralmente “nocciolina”). Definito dal Cremlino un’arma all’avanguardia impossibile da intercettare, il vettore rappresenta la nuova punta di diamante della strategia di deterrenza di Vladimir Putin. 

Con una gittata compresa tra i 3.000 e i 5.500 chilometri, il comandante delle Forze missilistiche strategiche russe, Sergei Karakayev, ha confermato che l’Oreshnik può colpire obiettivi in tutta Europa; il missile è già stato schierato anche in Bielorussia, a ridosso del fianco orientale della Nato, come annunciato dal presidente Alexander Lukashenko.  

Questo vettore viaggia a velocità ipersoniche e, secondo Putin, raggiunge i Mach 10 con elementi d’impatto che toccano i 4.000 gradi centigradi, sebbene l’intelligence militare ucraina abbia registrato picchi superiori a Mach 11 nella fase finale della traiettoria.  

Il missile può essere armato con testate convenzionali o nucleari multiple e indipendenti, ma nonostante le dichiarazioni del Cremlino, analisti internazionali come Marcin Andrzej Piotrowski evidenziano che, a differenza delle vere armi ipersoniche di nuova generazione, le testate dell’Oreshnik non eseguono manovre evasive una volta rientrate nell’atmosfera, seguendo una normale traiettoria balistica. 

Secondo il Pentagono, il sistema si basa sul vecchio programma missilistico intercontinentale RS-26 Rubezh (derivato dall’RS-24 Yars), congelato nel 2018 per mancanza di fondi a favore del sistema Avangard e oggi riconvertito. Fino al 2019, la proliferazione di tali vettori era vietata dal Trattato INF del 1987, prima che il recesso degli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump aprisse la strada a questa nuova corsa agli armamenti. 

Mentre Kiev si blinda in attesa del super-raid paventato da Mosca, i combattimenti sul campo continuano senza sosta su entrambi i confini. Nelle ultime ore, droni ucraini hanno colpito in profondità le regioni russe di Yaroslav e Belgorod. A Yaroslav le autorità hanno dovuto chiudere temporaneamente l’autostrada per Mosca, mentre a Belgorod un attacco missilistico ha centrato un’infrastruttura energetica lasciando la popolazione senza acqua ed elettricità. A Gravyoron, un drone ha centrato un’autovettura provocando la morte del conducente. 

In Ucraina non si ferma la pressione russa sulle regioni orientali. Il governatore dell’oblast di Kharkiv, Oleg Synegubov, ha denunciato un pesante raid aereo sulla città di Dergachi. Il bilancio del bombardamento è di due morti (un uomo di 68 anni e un giovane di 25) e almeno 19 feriti tra la popolazione civile.