È stato benedetto domenica 27 settembre, sotto la pioggia, da padre Mirko Integlia, il furgone di Hope on Wheels, il gruppo di volontari che da circa sei anni porta pasti ai senzatetto di Martin Place il martedì sera.
Il mezzo era entrato in servizio all’inizio di settembre e segna un cambio di passo per un’iniziativa che finora aveva sempre lavorato senza un veicolo proprio.
Per ora i volontari si ritrovano a Martin Place a settimane alterne, ma il piano, spiega il coordinatore Natalino Bongiorno, è di passare dal prossimo anno a tutti i martedì, proprio grazie al furgone.
Ogni sera vengono distribuiti tra i 50 e gli 80 pasti. Una parte arriva da Kids Giving Back, un’organizzazione non profit con un programma in cui sono i bambini a cucinare per chi è in difficoltà: soprattutto pasta e verdure, piatti nutrienti pensati per chi vive per strada. A questi si aggiungono dolci, pane, bevande, vestiti e sacchi a pelo.
Bongiorno tiene a precisare che il merito non è suo ma di tutto il gruppo: “Siamo un gruppo composto interamente da volontari - racconta - e ognuno fa la sua parte: c’è chi va a prendere i dolci, chi va a prendere il pane, poi ci si ritrova lì e, tutti insieme, si dà una mano ad allestire”.
Hope on Wheels è il nome con cui opera l’Italian Australian Charitable Fund Incorporated, affiliato al Father Atanasio Gonelli Charitable Fund. Il fondo fa capo al comitato presieduto da Felice Montrone e alla comunità di St Fiacre’s a Leichhardt, la parrocchia affidata ai cappuccini nel 1946 insieme alla cappellania per i migranti italiani di Sydney, con il compito di occuparsi anche dei loro bisogni materiali.
L’acquisto del furgone è stato reso possibile dallo stesso fondo, dal Canada Bay Club di Five Dock, da Crash Claim e da Sargents, oltre che da donatori privati.
Bongiorno, lo scorso 26 gennaio, è stato nominato Citizen of the Year da City of Canada Bay, infatti alla benedizione era presente anche la vicesindaca Sylvia Alafaci con suo marito Frank.
Nella motivazione il comune cita proprio questo impegno: la capacità di mettere insieme fornitori, volontari e partner della comunità perché chi vive per strada riceva non solo un pasto, ma dignità e contatto umano. È anche socio fondatore del comitato della Foundation for A Bloody Great Cause, che da oltre sette anni sostiene l’unità di ricerca clinica ematologica del Concord Hospital, contribuendo a raccogliere oltre 1,8 milioni di dollari per sperimentazioni cliniche sui tumori del sangue. Da otto anni è inoltre vicepresidente della Majors Bay Chamber of Commerce.
Domenica pioveva, ma da adesso, con il furgone, il gruppo potrà uscire più spesso e raggiungere più persone, portando un pasto caldo e forse anche un po’ di speranza.
E in fondo, come si dice, furgone bagnato, furgone fortunato.