MELBOURNE – Non sono soltanto i grandi programmi politici a preparare la sfida elettorale di novembre nel Victoria. La campagna si sta costruendo soprattutto attorno a problemi molto concreti: lo stipendio degli insegnanti, la sicurezza negli ospedali, il bidone dei rifiuti da svuotare ogni settimana e le buche che continuano a danneggiare le automobili.
Il nuovo premier laburista Ben Carroll ha annunciato che l’introduzione della legge che avrebbe decretato il diritto al lavoro da remoto due giorni la settimana, slitterà fino ad almeno luglio del prossimo anno. La controversa legge doveva venir votata oggi per entrare in vigore a settembre. Lo slittamento è stato accolto con favore dalle organizzazioni di rappresentanza delle imprese.
Per Carroll che era ministro dell’Istruzione, uno dei primi obiettivi è chiudere la lunga vertenza con gli insegnanti delle scuole pubbliche. Per la leader dell’opposizione liberale Jess Wilson, invece, la strategia è puntare sui temi della sicurezza e dei servizi locali, cercando di trasformare le difficoltà quotidiane dei cittadini in un giudizio sull’operato del governo.
La partita più delicata per Carroll è quella con l’Australian Education Union. Il governo ha presentato una nuova proposta per cercare di sbloccare una vertenza che si trascina da mesi e che ha già provocato scioperi e mobilitazioni nel sistema scolastico pubblico.
L’offerta parte dall’accordo precedente, che prevedeva aumenti di almeno il 28,3 per cento nell’arco di quattro anni, e aggiunge un pagamento una tantum di 2.000 dollari all’inizio dell’accordo. Per gli insegnanti e le altre figure professionali che hanno raggiunto il livello retributivo massimo della propria categoria viene inoltre proposto un ulteriore pagamento forfettario dell’1 per cento annuo.
Ma il punto non è soltanto economico. Il governo propone di inserire direttamente nel nuovo accordo un limite massimo alle ore di insegnamento frontale e conferma la riduzione di un’ora del tempo destinato alle riunioni.
La questione salariale si intreccia con quella dei finanziamenti. Carroll si è impegnato ad accelerare il raggiungimento degli standard federali di finanziamento Gonski per le scuole pubbliche del Victoria. Secondo le stime discusse durante la vertenza, il ritardo nell’adeguamento avrebbe sottratto al sistema circa 2,4 miliardi di dollari in tre anni.
L’AEU dovrà ora decidere se l’offerta è sufficiente. Il sindacato ha convocato una riunione straordinaria del proprio Joint Primary and Secondary Sector Council. In gioco c’è anche lo sciopero previsto per il 19 agosto, che potrebbe essere sospeso o modificato.
I liberali scelgono invece un terreno sul quale intendono costruire buona parte della loro campagna: la sicurezza.
Wilson ha annunciato un piano per schierare 70 Protective Services Officers armati in sette grandi ospedali del Victoria, con un progetto pilota della durata di due anni.
Gli agenti dovrebbero operare 24 ore su 24 insieme alla sicurezza già presente nelle strutture, intervenendo nei casi più gravi, occupandosi della custodia dei detenuti ricoverati e accompagnando il personale sanitario fino alle automobili al termine dei turni.
La proposta arriva mentre la violenza negli ospedali pubblici è diventata una questione sempre più sensibile. Nel 2024-25 sono stati registrati quasi 24.000 episodi di violenza nei servizi sanitari pubblici dello Stato.
Per Wilson, la presenza dei PSO consentirebbe di gestire più rapidamente le situazioni di pericolo e di permettere alla Polizia di concentrarsi su altri compiti.
Dopo gli ospedali, Wilson porta la campagna direttamente nelle case degli elettori. La Coalizione ha promesso che, in caso di vittoria, il bidone rosso dei rifiuti indifferenziati verrà raccolto ogni settimana in tutto il Victoria.
Oggi 33 Comuni effettuano la raccolta ogni due settimane. I liberali contestano il modello e sostengono che i cittadini stiano pagando di più per ricevere meno servizi.
La leader liberale ha inoltre promesso una revisione della tassa sulle discariche e l’applicazione del tetto del 2,75 per cento alla crescita delle tariffe comunali legate ai rifiuti.
Se la campagna si misura anche sulla qualità dei servizi, le condizioni delle strade rappresentano un’altra potenziale vulnerabilità per il governo.
Nei giorni scorsi almeno sette automobili sono rimaste ferme sulla Calder Freeway, tra Gisborne e Sunbury, dopo aver riportato danni agli pneumatici a causa di buche.
Il problema non è isolato. Una corsia della Freeway resta chiusa in direzione Melbourne nei pressi di Mundy Road, mentre sono in corso lavori di ripristino.
L’episodio segue di appena un giorno quello della Princes Freeway, a Bunyip, dove circa 30 automobili hanno subito danni agli pneumatici dopo aver colpito una buca difficile da vedere a causa della pioggia.