ROMA - Il centrodestra punta ad approvare in prima lettura la nuova legge elettorale entro la pausa estiva, con l’obiettivo di definire il sistema di voto in vista delle prossime elezioni politiche.  

Il testo è all’esame della commissione Affari Costituzionali della Camera, dove gli sherpa di maggioranza e opposizione lavorano per verificare se esistano margini per una riforma condivisa. 

Il calendario prevede un ritmo serrato di audizioni, dal lunedì al venerdì, con l’obiettivo di chiudere questa fase entro la fine di maggio e passare poi agli emendamenti. Gli auditi, inizialmente oltre cento tra costituzionalisti, magistrati e associazioni, sono stati ridotti a una sessantina per accelerare l’iter. 

Il nodo politico e tecnico resta quello di costruire un equilibrio tra stabilità e rappresentanza, evitando di incorrere nei rilievi già mossi in passato dalla Corte Costituzionale. La maggioranza punta a un sistema che garantisca la governabilità anche in caso di risultato molto equilibrato tra i due schieramenti, scenario che i sondaggi non escludono. 

Il testo depositato richiede però modifiche. I punti più delicati riguardano il premio di maggioranza e l’eventuale ricorso al ballottaggio. L’ipotesi è assicurare alla coalizione vincente una soglia di seggi sufficiente a governare, sul modello di Comuni e Regioni, ma resta da stabilire come attribuire il premio e con quale soglia. 

“Siamo aperti ai contributi di tutte le forze politiche”, ha spiegato il presidente della commissione Affari costituzionali, Nazario Pagano, indicando due possibili strade: liste fisse, come previsto nella proposta della maggioranza, oppure attribuzione proporzionale del premio alla coalizione vincente. 

Restano aperti anche altri dossier: l’armonizzazione tra Camera e Senato per evitare risultati difformi, la disciplina per il Trentino-Alto Adige, il voto dei fuori sede e l’eventuale introduzione delle preferenze, tema ancora da sciogliere all’interno della stessa maggioranza. 

Dura la posizione del Pd. “Per noi la proposta della destra è irricevibile”, ha detto la segretaria Elly Schlein, secondo cui il premio previsto rischia di consegnare alla maggioranza numeri tali da incidere anche sull’elezione del presidente della Repubblica. Per la leader dem, il testo contiene “un antipasto di premierato”.