SANTA FE - La città di Santa Fe è stata protagonista, dal 24 al 26 aprile 2026, del 9° Incontro Nazionale dei Dirigenti delle Collettività, un appuntamento che ha riunito oltre 300 rappresentanti provenienti da tutto il Paese con l’obiettivo di rafforzare il lavoro istituzionale, promuovere lo scambio culturale e preservare le identità di origine.

L’evento, organizzato dalla Confederación Argentina de Colectividades insieme all’Asociación Santafesina de Colectividades, ha visto il sostegno di importanti istituzioni come l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) delle Nazioni Unite, il Governo della Provincia di Santa Fe, il Municipio locale e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Il presidente della Confederazione, Sebastián Tommasi, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “È fondamentale confrontarsi su tutte le tematiche che riguardano le collettività a livello locale e nazionale, in particolare sul ruolo di accompagnamento dei governi provinciali e municipali. Questi incontri permettono di lavorare sulla diffusione delle tradizioni, ma anche di riflettere sulle sfide attuali delle organizzazioni nel mondo contemporaneo”.

L’apertura ufficiale si è svolta presso il Museo della Costituzione, alla presenza di autorità locali, rappresentanti diplomatici, organismi internazionali ed esperti del settore. Tra gli ospiti speciali anche Consoli Onorari europei, tra cui quelli di Finlandia e Ungheria, a conferma del carattere fortemente interculturale dell’evento.

Le attività si sono sviluppate tra la Estación Belgrano e lo stesso Museo della Costituzione, con delegazioni provenienti da oltre 17 province argentine. Il programma ha puntato a consolidare uno spazio di dialogo su temi centrali come istituzionalità, cultura, turismo e partecipazione giovanile.

Particolarmente significativa la presenza della comunità italiana, protagonista di diverse iniziative. Tra queste, una mostra di passaporti originali di immigrati italiani, promossa dalla Commissione Turismo del Com.It.Es Rosario, che ha valorizzato la memoria storica dell’emigrazione. L’iniziativa, sostenuta anche da Antonela Novello, è stata accompagnata dal messaggio della Unione Sudamericana di Emigrati Italiani (USEI): “Sosteniamo e celebriamo proposte che rafforzano il legame con le nostre radici e proiettano la nostra cultura verso il futuro”.

I passaporti originali di immigrati italiani in mostra durante il 9° Incontro Nazionale dei Dirigenti delle Collettività a Santa Fé.

Di rilievo anche l’intervento di Horacio Piceda, presidente della Società Italiana di Paraná, che ha affrontato il tema del mutualismo nelle collettività: “La mia esposizione vuole essere uno stimolo per le mutue storiche affinché possano tornare a essere un motore economico e sociale. Partendo dall’esperienza della nostra istituzione, abbiamo dimostrato che è possibile preservare il patrimonio e reinvestire in educazione e assistenza”.

La Società Italiana Principe Umberto di Santa Fe ha evidenziato l’importanza dell’incontro come spazio di crescita e networking: “È stata un’opportunità preziosa per condividere esperienze, creare reti e rafforzare il dialogo tra comunità”.

Nel contesto dell’evento si è distinta anche la partecipazione della Federazione delle Collettività di Oberá (Misiones), rappresentata dalla presidente Marta Wieremiey Motta, e della giovane Melina Zapaya, 27 anni, rappresentante della collettività ucraina e Regina della Festa Nazionale dell’Immigrante.

Il sindaco Juan Pablo Poletti, presente all’inaugurazione, ha sottolineato come “la diversità sia un motore di crescita sociale” e ha ribadito l’importanza di creare spazi di incontro capaci di valorizzare le differenze.

Di particolare rilievo anche il contributo della diplomazia italiana con la conferenza “Diplomazia delle Radici: Il Gemellaggio delle Conoscenze”, presentata dal Cav. Cr. Ítalo Juan Cassina e dal Console Onorario d’Italia a Villa María, Matías Ezequiel Bossa. I relatori hanno evidenziato il ruolo strategico della rete consolare onoraria italiana come ponte tra Paesi, facilitando scambi culturali, accademici ed economici.

Tra gli esempi concreti è stato presentato il concorso internazionale STILOMA, che ha coinvolto 20 giovani provenienti da diverse regioni del Sud America, segnando un importante traguardo nella cooperazione educativa tra Europa e America Latina.

Santa Fe, che aveva già ospitato la prima edizione dell’incontro nel 2017, conferma così il proprio ruolo di città aperta e punto di riferimento nel panorama interculturale argentino. Un evento che non solo celebra il contributo storico delle migrazioni, ma guarda al futuro, promuovendo politiche e iniziative capaci di sostenere la crescita delle collettività e rafforzare il tessuto sociale del Paese.