ROMA - È record per il tennis maschile italiano, che fa sognare grandi cose in vista degli Internazionali d’Italia 2026. Jannik Sinner, numero 1 del mondo, è il terzo giocatore a superare i 14.000 punti nel ranking ATP. Flavio Cobolli, grazie ai quarti di finale a Madrid, ha firmato il nuovo best ranking alla posizione numero 12. Con la risalita di Luciano Darderi alla posizione numero 20, inoltre, l’Italia torna ad esprimere quattro giocatori tra i primi 20 del mondo, com’era successo per la prima volta nella storia lo scorso 16 marzo. L’unico passo indietro lo compie Lorenzo Musetti, che scivola in decima posizione, scavalcato da Medvedev. Sinner, che insegue il primo titolo in carriera agli Internazionali, ha allungato su Alcaraz, costretto a saltare il Masters 1000 a Roma e il Roland Garros dove ha trionfato nel 2025. Dopo Madrid, l’azzurro ha raggiunto 14.350 punti, il terzo punteggio più alto per un giocatore nel ranking ATP. Il primatista è Djokovic, unico ad aver superato i 16.000 punti, al culmine di un 2016 vissuto fino al Roland Garros da assoluto dominatore.

Alcune variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata dalla Wta dopo la conclusione del 1000 di Madrid, in Spagna, sulla terra rossa della Caja Magica. Anche stavolta sono sempre due le azzurre tra le prime 100. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca fa un passo avanti, risalendo in ottava posizione. Alle sue spalle, stabile Elisabetta Cocciaretto, al numero 41. Guadagna altre otto posizioni Lisa Pigato, che grazie alla finale nell’ITF di Chiasso sale fino al numero 141 e firma un altro primato personale. Tyra Caterina Grant, grazie al secondo turno a Madrid, partendo dalle qualificazioni, guadagna in un colpo solo altre 28 posizioni e risale in 234ª piazza. Diversi cambiamenti, ma nessuna new-entry, nella top ten mondiale. Al comando c’è sempre Aryna Sabalenka, per l’81ª settimana consecutiva (l’89ª complessiva): la 27enne di Minsk, uscita di scena nei quarti a Madrid contro Baptiste (nonostante sei match-point), mantiene ancora 1.555 punti di vantaggio sulla kazaka Rybakina, seconda, che conferma il best ranking. Sul terzo gradino del podio risale la polacca Swiatek. La 24enne di Varsavia, ex regina del tennis mondiale, scavalca la statunitense Gauff, che scivola in quarta posizione davanti ad altre due connazionali: Pegula, quinta, e Anisimova, sesta, entrambe stabili rispetto al ranking precedente. Al settimo posto risale Andreeva: la 19enne russa, grazie alla finale di Madrid (stoppata da Kostyuk) guadagna un’altra posizione. Alle sue spalle fa un passo avanti anche Paolini, ottava, con 191 punti di vantaggio sulla canadese Mboko, nona. Scende tre gradini, invece, l’ucraina Svitolina, staccata di un punto soltanto dalla nordamericana, che chiude l’elite mondiale.