PERTH - Il governo del Western Australia si prepara ad abbandonare i propri obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e a ridisegnare in modo profondo la strategia climatica dello Stato.
Secondo documenti interni visionati da ABC, le nuove leggi non introdurranno target diretti sulle emissioni, finora ritenuti a livello internazionale il metro principale per misurare i progressi nella lotta al cambiamento climatico.
Al loro posto, Perth intende fissare altri obiettivi per guidare la decarbonizzazione: export verde, cattura e stoccaggio del carbonio (CCS), produzione di energia rinnovabile. Il governo sostiene che questi strumenti siano più adatti alla trasformazione economica dello Stato, ma analisti climatici e Verdi avvertono che, senza un taglio misurabile dei gas serra, il nuovo sistema rischia di diventare un esercizio inutile.
L’Australia ha già un obiettivo nazionale di zero emissioni nette entro il 2050, sancito dal governo federale. Ma tutti gli Stati e Territori, con l’eccezione di Western Australia e Northern Territory, hanno anche traguardi intermedi. La Tasmania punta al net zero entro il 2030, mentre il New South Wales vuole ridurre le emissioni del 50 per cento rispetto ai livelli del 2005 entro la stessa data.
Nel 2023, la Climate Change Bill del Western Australia prevedeva obiettivi intermedi, ma la legge non è mai arrivata al voto finale in Parlamento. Ora sarà sostituita dal Clean Energy Powerhouse Bill, che dovrebbe essere presentato all’inizio del 2026.
Tra gli elementi più discussi c’è la cattura e stoccaggio del carbonio, tecnologia usata per imprigionare emissioni e pomparle nel sottosuolo. Il WA ospita il più grande progetto mondiale di questo tipo, gestito da Chevron, ma segnato da problemi operativi. Ancora più nuova è l’idea di target per l’export verde: se approvati, sarebbero i primi al mondo a livello statale.
Il climatologo Bill Hare, di Climate Analytics, ha criticato l’impostazione: “Se non riesci a far scendere le emissioni, non stai affrontando il cambiamento climatico”. Secondo Hare, gli obiettivi intermedi sono essenziali per rendere i governi verificabili ogni cinque anni, non solo nel 2050.
Il ministro statale per l’Energia Amber-Jade Sanderson sostiene invece che il quadro regolatorio sia cambiato, con il Commonwealth ora più attivo attraverso un meccanismo di salvaguardia potenziato. Per i Verdi, però, il governo Cook sta scegliendo di proteggere l’industria più che il clima.