ROMA-FIORENTINA 4-0
ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Mancini 7 (27’st Ghilardi 6.5), Ndicka 7, Hermoso 7.5 (38’st Ziolkowski sv); Celik 6.5, Cristante 6.5, Kone 7 (18’st El Shaarawy 6), Wesley 7.5; Soulé 6.5 (27’st Dybala 6), Pisilli 7.5; Malen 7 (37’st Vaz sv). All. Gasperini 7.5
FIORENTINA (4-3-3): De Gea 5; Dodò 5, Pongracic 4.5 (1’st Comuzzo 5), Ranieri 5.5, Gosens 5; Brescianini 5.5 (30’st Fabbian sv), Fagioli 4.5 (30’st Fazzini sv), Ndour 5; Harrison 5 (1’st Parisi 6), Gudmundsson 4.5 (1’st Braschi 6), Solomon 5. All. Vanoli 5
ARBITRO: Zufferli di Udine 6
RETI: 13’pt Mancini, 17’pt Wesley, 34’pt Hermoso, 13’st Pisilli
NOTE: spettatori 61.307; ammoniti Pongracic, Hermoso, Parisi; angoli 5-4 per la Fiorentina; recupero 1’ e 2’
ROMA - L’occasione era ghiotta e la Roma l’ha sfruttata. All’Olimpico la squadra giallorossa batte 4-0 la Fiorentina con i gol di Mancini, Wesley, Hermoso e Pisilli e si iscrive nuovamente alla corsa Champions League, portandosi al quinto posto a tre punti dal Milan terzo e a una lunghezza dalla Juventus quarta. Sotto gli occhi di Corbin Friedkin (fratello minore di Ryan) la formazione di Gasperini domina in tutti i reparti, andando a colpire i punti deboli di una Fiorentina orfana di Kean e decisamente troppo leggera nell’approccio; un calo di tensione forse alimentato dalla sconfitta della Cremonese contro la Lazio, che lascia invariato a 9 punti il vantaggio dei viola sulla zona retrocessione. Troppi però gli errori per essere giustificati.
Nessuna squadra in Serie A concede più gol di testa (15 al termine della gara) degli uomini di Vanoli ed è proprio un’incornata di Mancini da calcio d’angolo (dopo una traversa colpita da Malen) a portare in vantaggio al 13’ i giallorossi. Quattro minuti dopo c’è il raddoppio. La Roma sfonda a destra con Celik e Soulé e converge a centro area: Hermoso accomoda il pallone per Wesley che mira al secondo palo e batte De Gea. Anche l’azione del 3-0 parte da destra: Kone salta Fagioli sulla linea di fondo e premia l’inserimento centrale di Hermoso che da due passi appoggia in rete.
L’intervallo (durante il quale va in scena la celebrazione della Roma femminile campione d’Italia) sembra inizialmente far bene alla Fiorentina. Vanoli lascia negli spogliatoi Pongracic, Harrison e Gudmundsson e inserisce Comuzzo, Parisi e Braschi, 19enne attaccante della Primavera che al primo pallone toccato in Serie A colpisce il palo con un gran tiro di destro. La timida reazione viola finisce qui. Il terzo legno della serata porta la firma del solito Malen che al 52’ semina il panico nell’area viola e lascia partire una conclusione smanacciata sulla traversa da De Gea. Per una serata la porta sembra stregata per l’olandese che veste comunque i panni dell’uomo assist con un cross di esterno in fotocopia a quello di Bologna per El Aynaoui. Stavolta il destinatario è Pisilli che di testa firma il 4-0 al 58’. Al 72’ scocca invece l’ora di Dybala in quella che può essere la sua penultima partita all’Olimpico, visto il contratto in scadenza a giugno. L’argentino si limita a scaldare i guantoni di De Gea nel finale. Quel che conta è la classifica: a tre partite dalla fine la Roma può ancora sognare la Champions.
“Questa squadra è fortissima sotto l’aspetto caratteriale, ma anche dal punto di vista tecnico sta facendo vedere belle cose. Le risposte in queste ultime settimane sono state ancora più forti, c’è grande compattezza tra me e loro. Cerchiamo di raggiungere un traguardo che sarebbe fantastico”, ha detto il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini. “Come rinforzare la squadra? Sarà materia successiva, ci sono tre partite e sappiamo che non abbiamo margini: dobbiamo fare il massimo e sperare che qualcuno non riesca a fare altrettanto. Penso al presente, per il futuro arriverà il momento giusto”, ha aggiunto. Sulla produzione offensiva: “Dal girone di ritorno abbiamo cambiato qualità di gioco in attacco, realizzando più gol rispetto al girone d’andata e subendone qualcuno in più. Stavolta siamo andati in gol con giocatori diversi, stiamo vivendo un buon momento, anche se le partite sono tutte difficili ed equilibrate. Non possiamo sbagliare niente per avere speranze e chance”, ha spiegato Gasperini.
“Una possibile mancata conferma come un’ingiustizia? No, un club deve fare le sue valutazioni a 360 gradi. Quando sono arrivato qui erano tutti spaventati dalla lotta salvezza, il lavoro principale va ancora concluso. Sarei felice di continuare un percorso”, ha detto il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli. La squadra viola ha 9 punti di vantaggio sulla Cremonese ed è virtualmente salva a tre partite dalla fine. “Dobbiamo pensare alla prossima partita - ha aggiunto -. Siamo stati bravi ad arrivarci, manca ancora quel pizzico per chiudere questa situazione e dobbiamo essere concentrati sul presente”. Poi sull’analisi della gara: “Dopo il gol ci siamo completamente spenti, anche per la grande prestazione della Roma. Dobbiamo tenere alta la testa, a volta sbagliare capita. Ora dobbiamo pensare a chiudere questo discorso. Braschi? Sarei stato più contento se avesse fatto gol sull’occasione del palo. Bisogna far crescere i ragazzi con tranquillità”, ha aggiunto.