ROMA - La maggioranza presenterà un emendamento alla riforma della legge elettorale per consentire il voto fuori sede. La proposta punta a permettere a studenti e lavoratori domiciliati lontano dal Comune di residenza di votare anche alle elezioni politiche, ai referendum e alle elezioni europee senza dover rientrare nella propria città.
“Su questo tema siamo sempre stati d’accordo”, ha spiegato Angelo Rossi, relatore di Fratelli d’Italia della riforma, ricordando che in commissione erano emerse difficoltà sul sistema di voto, ma anche un impegno politico a trovare una soluzione. “La proposta è arrivata: la maggioranza mantiene l’impegno”, ha aggiunto.
Il centrodestra rivendica il passo avanti come una misura strutturale dopo le sperimentazioni già avviate per le elezioni europee e i referendum. In una nota congiunta, Fabio Roscani di Fratelli d’Italia, Luca Toccalini della Lega, Simone Leoni di Forza Italia e Maria Chiara Fazio di Noi Moderati parlano di “una giornata importante” e di “una vittoria”.
Secondo la maggioranza, l’emendamento consentirà per la prima volta di garantire ai fuori sede la possibilità di esercitare il diritto di voto senza sostenere costi e disagi per tornare nel Comune di residenza. “Era un impegno che avevamo assunto e oggi lo manteniamo con serietà e concretezza”, affermano.
Il centrodestra chiama ora in causa le opposizioni, chiedendo se la sinistra sottoscriverà l’emendamento o se, al contrario, continuerà a contrastare la riforma della legge elettorale “per interessi di partito”.