SIVIGLIA 3

INTER 2

SIVIGLIA (4-3-3): Bono 6.5; Jesus Navas 7, Kounde’ 7, Diego Carlos 6.5, Reguilon 6; Jordan 6 (40’ st Gudelj sv), Fernando 6.5, Banega 7; Ocampos 6 (25’ st Munir 6), de Jong 7.5 (40’ st En-Nesyri sv), Suso 5.5 (32’ st Vazquez 6). Allenatore: Lopetegui 7.

INTER (3-5-2): Handanovic 5.5; Godin 6.5 (45’ st Candreva sv), de Vrij 6, Bastoni 6; D’Ambrosio 5 (33’ st Moses 6), Barella 6, Brozovic 6, Gagliardini 5.5 (33’ st Eriksen 6), Young 5; Lukaku 6.5, Lautaro Martinez 5 (33’ st Alexis Sanchez sv). Allenatore: Conte 6.

ARBITRO: Makkelie (NED) 6.

RETI: 5’ pt Lukaku (rig), 12’ e 33’ pt de Jong, 36’ pt Godin; 29’ st Diego Carlos.

 

COLONIA (GERMANIA) - Inter, che delusione e quanti errori difensivi! Lukaku protagonista nel bene e nel male: un gol e un autogol. Tre gol di testa e uno su rigore nel primo tempo: retroguardie non certo impeccabili, ma primo tempo combattuto con qualche colpo basso e molto nervosismo. I sivigliani si sono portati una claque di dirigenti (?) rumorosi. Nella ripresa Lukaku si e’ divorato un’occasione, poi ha deviato nella propria porta una rovesciata di Diego Carlos. Ha quindi avuto ragione ancora il Siviglia. Un tonfo per l’Inter, in una stagione comunque positiva per la squadra di Conte che, oltre a questo trofeo, aveva sfiorato l’impresa con il secondo posto in campionato.

I nerazzurri hanno inanellato una serie di successi, nella fase finale della stagione, che aveva entusiasmato tifosi e dirigenti, ma e’ mancato loro lo scatto finale. E tuttavia ora Zhang potrebbe pensare al passo decisivo per portare Messi ad arricchire ulteriormente la rosa. Dopo i dubbi che avevano attraversato il mondo nerazzurro in certi momenti della stagione, le azioni di Antonio Conte sono salite, come quelle dei giocatori, molti dei quali per la prima volta hanno sentito il profumo di una conquista importante. Ma solo il profumo. L’arrosto se l’e’ preso il Siviglia. La squadra spagnola ha continuato il proprio predominio in Europa League: sei vittorie! Conte aveva confermato la formazione che aveva vinto la semifinale. Lopetegui aveva cambiato una sola pedina: De Jong al posto di En-Nesyri. Cambio decisivo.

Sin dai primi minuti si e’ avvertita una certa elettricita’ nell’aria. Dopo 3’ Diego Carlos ha atterrato Lukaku che stava volando verso l’area spagnola. Il belga dal dischetto di sinistro ha segnato di forza alla destra di Bounou. Poi, sospinto da Banega, il Siviglia ha cominciato ad attaccare e al 12’ da destra Navas ha crossato e De Jong di testa ha pareggiato, bruciando sul tempo Godin. Sullo slancio, gli spagnoli hanno continuato a tenere l’iniziativa.

Un mani sospetto di Diego Carlos ha fatto insorgere Conte, ammonito dall’arbitro, che non ha voluto vedere allo schermo l’intervento. La partita si e’ fatta bollente. Una fuga di Lautaro e’ stato sventata in extremis da Navas, giocatore basilare per il Siviglia per il suo lavoro sulla destra. L’Inter si e’ distesa in avanti cercando la porta con D’Ambrosio di testa (fuori). La partita ha vissuto momenti di maggior equilibrio e calma, dopo l’inizio animato. Su una punizione di Banega al 33’ De Jong, dimenticato sulla sinistra da Gagliardini, ha incornato di testa raddoppiando. Subito dopo, al 35’ ha pareggiato Godin di testa su punizione da destra di Brozovic. Handanovic ha dovuto deviare un colpo di testa insidiosissimo di Ocampos. Un primo tempo scoppiettante, degno di una finale. Ma Inter poco attenta in difesa. Il secondo tempo e’ stato meno bellicoso del primo, forse per la stanchezza dei protagonisti. Un tiro sull’esterno rete di Reguilan ha interrotto la tregua; gli ha risposto Young. Lukaku e’ andato verso la porta tirando su Bounou in uscita. Sono cominciati i 
cambi: Ocampos ha lasciato il posto a Munir.

Al 29’ una rovesciata di Diego Carlos e’ stato deviato in porta da Lukaku. Altro regalo della difesa nerazzurra. Vazquez al posto di Suso, Eriksen in vece di Gargliardini, Moses per D’Ambrosio e Sanchez per Lautaro. Il Siviglia con Kounde’ ha mandato alto di testa, poi il difensore ha salvato sulla linea una palla toccata da Sanchez. L’Inter e’ sembrata sfiduciata. De Jong ha lasciato a En-Nesyri; Diego Carlos a Gudelj. Poi Candreva al posto di Godin.

La tattica dilatoria degli spagnoli e la rassegnazione dei nerazzurri hanno consegnato la sesta Europa League al Siviglia. All’Inter hanno fatto male i cinque gol allo Shakthar. Poco da ridire sul risultato.

LOPETEGUI: “SUCCESSO MERITATO, GRANDE EMOZIONE”

“La mia emozione e’ grandissima perche’ abbiamo lavorato molto e meritavamo di vincere contro una squadra fantastica come l’Inter. Siamo molto felici per il nostro lavoro e per quello che abbiamo fatto in questi ultimi tre mesi”.

Queste le dichiarazioni di Julen Lopetegui dopo la vittoria del Siviglia sull’Inter per 3-2 in finale di Europa League. Decisive a Colonia le reti di de Jong (doppietta) e Diego Carlos. “Siamo andati avanti superando le difficolta’. Abbiamo dimostrato la nostra forza e sono felice di aver regalato una gioia ai tifosi. Ora invito tutti a non scendere in piazza per festeggiare questa vittoria: rispettiamo le norme sul distanziamento sociale. Festeggiate in casa”, ha aggiunto Lopetegui rivolgendosi ai tifosi nel post partita.

CONTE: “MIO FUTURO? TRA QUALCHE GIORNO CAPIREMO”

“Dobbiamo rientrare a Milano, ci prenderemo due giorni di vacanza e poi a mente fredda incontrero’ la proprieta’. Faremo una disamina della stagione e in maniera serena cercheremo di pianificare eventualmente il futuro dell’Inter, che sia con o senza di me. In ogni caso ringraziero’ sempre per l’opportunita’ che mi e’ stata concessa. Ne e’ valsa la pena perche’ ho ricevuto e dato tanto”. 

Queste le dichiarazioni di Antonio Conte sul suo futuro. “La partita e’ stata equilibrata - ha spiegato il tecnico nerazzurro ai microfoni di Sky Sport - Nel secondo tempo abbiamo avuto un paio di situazioni che potevano spostare il match a nostro favore. Ma poi c’e’ stato l’episodio sfortunato di Lukaku. Il rimpianto c’e’ fino a un certo punto: i calciatori hanno dato tutto contro una squadra che conosce questo tipo di competizione. L’esperienza ha fatto la differenza”.

“Nessuno in dirigenza ha rancore nei miei confronti - ha proseguito Conte tornando a parlare del suo futuro e del rapporto con l’Inter - E lo stesso discorso vale per me. Dobbiamo ragionare sui punti di vista e su alcune situazioni che non mi sono piaciute. Devo capire se la priorita’ e’ la famiglia o il calcio, perche’ alcune situazioni rischiano di intaccare l’aspetto familiare e questo non va bene. A tutto c’e’ un limite, devo capire fin dove arriva il mio in base a determinate situazioni che chiariremo senza rancori ne’ problemi. Se si potra’ migliorare, lo faremo. Altrimenti conoscete il mio pensiero, che non cambio”. Poi la conclusione: “Qualcosa e’ successo quest’anno e devo capire se c’e’ la volonta’, da parte di tutti, di non passare un’altra annata in questa maniera - ha spiegato Conte - Il presidente deve fare le sue valutazioni”.