SHENZHEN (CINA) - Niente tris. L’Italia della Billie Jean King Cup è costretta ad abdicare.

Dopo aver vinto le ultime due edizioni, le azzurre di Tathiana Garbin alzano bandiera bianca in semifinale, cedendo per 2-0 all’Ucraina che domani contenderà il titolo alla Repubblica Ceca, vittoriosa sulla Spagna.

“Ma sono davvero, davvero fiera di questo gruppo perché ogni volta hanno dato tutto quello che potevano - l’abbraccio della capitana Tathiana Garbin - Sono contenta di tutto quello che abbiamo fatto in questi anni. Le ragazze hanno sempre espresso un gran livello ed un atteggiamento esemplare, con piena disponibilità”.

La capitana azzurra, sul veloce indoor della Shenzhen Bay Sports Centre Arena di Shenzhen, aveva deciso di puntare nel primo singolare su Tyra Grant viste le precarie condizioni di una Elisabetta Cocciaretto apparsa lontana dal suo top nel confronto di giovedì perso con Shuai Zhang.

La giovane azzurra, numero 149 del mondo e al debutto in nazionale, non sfigura ma non riesce a contrastare la più esperta Anhelina Kalinina, decisiva nel doppio col Belgio e all’altezza delle aspettative in singolare: 6-3 6-4 in un’ora e 24 minuti di gioco e Ucraina avanti.

Come con la Cina, tocca a Jasmine Paolini prendersi l’Italia sulle spalle ma stavolta niente miracoli per la 30enne di Bagni di Lucca, opposta a una Elina Svitolina sconfitta da Greet Minnen giovedì ma pur sempre numero 7 del ranking.

L’ucraina, che un anno fa venne battuta in tre set dall’azzurra proprio a Shenzhen nella semifinale di BJK Cup, sfodera una prestazione magistrale e in poco più di un’ora chiude i conti con un doppio 6-2, regalando alla sua nazionale una storica prima finale.

Alza bandiera bianca Jas, che aveva vinto gli ultimi 5 singolari in coppa (ed era in serie positiva da 10 match includendo il doppio) e non perdeva dalla semifinale 2024 contro Iga Swiatek.

“È stata una partita dura, il rammarico è solo quello di non essere riuscita a rimanere un po’ più attaccata nel punteggio - commenta sconsolata Paolini - Purtroppo non si può sempre vincere, ma per noi è stato un buon torneo”.