ROMA - Un’ondata di maltempo sta colpendo diverse regioni italiane, provocando una vittima in Veneto, allagamenti e interruzioni stradali in Calabria e ingenti danni in Basilicata. A Venezia è stato inoltre attivato per la prima volta nella stagione il sistema Mose, per proteggere la città dall’alta marea.
L’episodio più grave si è verificato questa mattina a Jesolo, in provincia di Venezia, dove un militare di 46 anni ha perso la vita mentre si recava al lavoro in automobile.
Un grosso platano, sradicato dalle forti raffiche di vento e dalle piogge, si è abbattuto sulla vettura in transito, colpendola in pieno. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, ma i tentativi di soccorso si sono rivelati inutili.
Sempre in Veneto, a Venezia, sono state sollevate le paratoie del Mose per contrastare l’innalzamento della marea.
L’attivazione, la prima della stagione, è stata disposta in previsione di un picco di 110 centimetri in mare aperto, con un livello atteso di circa 90 centimetri nella laguna.
Secondo le previsioni, ulteriori picchi di marea intorno ai 90 centimetri potrebbero verificarsi anche giovedì e venerdì, rendendo necessaria una costante sorveglianza delle condizioni meteorologiche.
Particolarmente critica la situazione in Calabria, dove le piogge intense hanno causato allagamenti e gravi disagi alla circolazione, soprattutto nelle province di Cosenza e Crotone.
La strada statale 107 è stata completamente chiusa al traffico nel tratto compreso tra il bivio di Altilia e Belvedere Spinello.
Ad Altilia, l’esondazione di un affluente del fiume Neto ha invaso la carreggiata, rendendo impossibile il passaggio dei veicoli.
Durante la notte i vigili del fuoco sono intervenuti per soccorrere diversi automobilisti rimasti bloccati nelle proprie vetture lungo la statale. Ulteriori problemi vengono segnalati sulla statale 106 e su diverse strade provinciali nei territori di Strongoli, San Giovanni in Fiore, Cotronei e Cerenzia, dove acqua e detriti hanno compromesso la viabilità.
Nelle aree interessate sono impegnate le squadre dell’Anas, della Polizia stradale e dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza le strade e ripristinare la circolazione.
Intanto, in Basilicata, prosegue la conta dei danni provocati dalla violenta tromba d’aria che ha colpito Policoro, in provincia di Matera.
Secondo le prime stime, il bilancio economico supera i 21 milioni di euro, di cui oltre 16 milioni relativi al patrimonio pubblico e privato e circa cinque milioni al settore agricolo. La perturbazione ha danneggiato 155 ettari di coltivazioni e abbattuto circa duemila alberi, secondo quanto riferito dal sindaco Enrico Bianco.
Pesanti le conseguenze anche per le attività turistiche lungo la costa. Risultano danneggiati 15 stabilimenti balneari e 20 chioschi, con perdite stimate in circa quattro milioni di euro.
Il Consiglio comunale ha già approvato i primi debiti fuori bilancio necessari a finanziare gli interventi urgenti, mentre la Regione Basilicata ha stanziato una prima somma di 239mila euro.
Le autorità locali attendono ora il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, considerato necessario per affrontare i costi della ricostruzione e sostenere le attività economiche colpite.