MANCHESTER - L’attivazione di una task force temporanea a sostegno del Consolato d’Italia a Manchester rappresenta uno dei primi segnali concreti nella direzione del rafforzamento dei servizi consolari che, soltanto poche settimane fa, era emerso come una delle priorità assolute durante l’Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

Nel resoconto dei lavori della plenaria avevamo infatti evidenziato come il tema dell’efficienza della rete diplomatico-consolare fosse tornato al centro del confronto tra Governo, CGIE e rappresentanti delle collettività italiane nel mondo, con particolare attenzione all’aumento della domanda di servizi, alla crescente pressione esercitata dall’incremento degli iscritti all’AIRE e alla necessità di garantire tempi più rapidi per il rilascio dei passaporti e degli altri documenti.

L’intervento annunciato a Manchester sembra dunque tradurre in un’azione concreta quella linea di indirizzo che, nel corso dell’assise romana, era stata indicata come indispensabile per rendere i servizi consolari più efficienti e maggiormente rispondenti alle esigenze dei cittadini.

L’annuncio è stato dato dal console Gabriele Magagnin nel corso dell’assemblea del Comites di Manchester dello scorso 7 luglio. Una prima unità della task force è già entrata in servizio, mentre altre quattro raggiungeranno la sede consolare nelle prossime settimane, consentendo al Consolato di operare fino a settembre con un organico rafforzato. Per almeno tre mesi le risorse aggiuntive saranno impiegate principalmente nello smaltimento dell’arretrato e nel potenziamento dei servizi, con un’attenzione particolare al settore dei passaporti e a una campagna dedicata alla sostituzione delle carte d’identità cartacee con la Carta d’identità elettronica, due degli ambiti che negli ultimi anni hanno registrato le maggiori criticità nella circoscrizione consolare.

Secondo quanto comunicato dal Comites, il rafforzamento dovrebbe tradursi in una progressiva riduzione dei tempi di lavorazione delle pratiche inviate per posta, comprese quelle presentate attraverso i Consolati onorari e le richieste di passaporto relative ai minori di dodici anni. Parallelamente, è previsto un incremento della disponibilità di appuntamenti per il rilascio della Carta d’identità elettronica, mentre il graduale smaltimento dell’arretrato consentirà al personale consolare di dedicare maggiori risorse anche alla gestione delle nuove pratiche, alle risposte ai cittadini e, più in generale, all’insieme delle attività consolari, con l’obiettivo di migliorare in modo stabile la qualità del servizio offerto alla collettività italiana residente nel Nord dell’Inghilterra.

L’intervento arriva al termine di un lungo percorso istituzionale che il Comites di Manchester rivendica di aver promosso con continuità fin dal 2022. In questi anni l’organismo di rappresentanza ha infatti più volte segnalato le difficoltà del Consolato al Consolato stesso, all’Ambasciata d’Italia a Londra, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, al CGIE e al Parlamento, chiedendo un adeguamento delle risorse umane alla reale consistenza della circoscrizione consolare e alla crescente domanda di servizi.

Le richieste si sono concretizzate attraverso diversi strumenti istituzionali: comunicazioni formali indirizzate al MAECI, la predisposizione di un rapporto sulla popolazione italiana della circoscrizione realizzato insieme al Consolato, tre ordini del giorno approvati all’unanimità dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, l’audizione del presidente del Comites davanti alla Commissione Esteri della Camera dei deputati il 26 febbraio scorso e, infine, le risoluzioni approvate dalla stessa Commissione il 3 giugno, che hanno contribuito a consolidare la richiesta di un intervento straordinario.

Il Comites di Manchester ha espresso piena soddisfazione per un provvedimento che considera il risultato di un lavoro di rappresentanza portato avanti con costanza negli ultimi anni e che recepisce le istanze avanzate presso tutte le istituzioni competenti. L’auspicio è che le nuove risorse consentano non soltanto di ridurre rapidamente l’arretrato fino al suo completo azzeramento, ma anche di produrre un miglioramento strutturale e duraturo dei servizi consolari, evitando che le difficoltà registrate negli ultimi anni possano ripresentarsi. Parallelamente, il Comites ha annunciato che continuerà a collaborare con il Consolato, monitorando l’andamento dei servizi, raccogliendo le segnalazioni dei cittadini e mantenendo alta l’attenzione presso le istituzioni competenti, oltre a informare la collettività sulle iniziative che saranno progressivamente avviate.

La task force di Manchester potrebbe rappresentare non soltanto una risposta a una situazione locale particolarmente complessa, ma anche un banco di prova per verificare se gli impegni assunti sul rafforzamento della rete consolare, al centro del confronto emerso durante la plenaria del CGIE, possano tradursi in interventi concreti e replicabili anche in altre sedi consolari caratterizzate da analoghe criticità.