LONDRA — Il 18 novembre, a Westminster, Marilisa Zanetti sarà tra le imprenditrici riconosciute nell’ambito di MP HERoes, l’iniziativa che valorizza le donne alla guida di un’attività nel Regno Unito, sostenendone la crescita professionale e dando visibilità al loro contributo all’economia e alle comunità locali. Per Marilisa, fondatrice di Nonna Lisa Catering a Ealing, nella zona ovest di Londra, il riconoscimento rappresenta una tappa importante di un percorso costruito attraverso oltre trent’anni di esperienza nella ristorazione, un trasferimento dall’Italia al Regno Unito e la scelta di trasformare una competenza maturata nel tempo in un’attività indipendente. Oggi, accanto alla produzione artigianale di biscotti, alla preparazione di piatti della tradizione italiana e al catering per eventi privati e aziendali, il suo impegno si concentra soprattutto su un progetto che considera particolarmente significativo: Nonna Lisa Kids, una linea dedicata all’alimentazione dei bambini, nata dall’esperienza maturata nelle nursery londinesi e dalla convinzione che aiutare le famiglie a mangiare meglio significhi anche offrire loro soluzioni concrete, compatibili con i ritmi della vita quotidiana.
Il riconoscimento MP HERoes, promosso da Savvitas in collaborazione con NatWest e sostenuto dal gruppo parlamentare britannico Women & Enterprise, nasce proprio per celebrare le imprenditrici nei diversi settori e territori del Paese, offrendo loro occasioni di confronto, formazione e visibilità. Nel caso di Marilisa, la candidatura è arrivata attraverso la rappresentante politica del suo collegio, Rupa, che aveva avuto modo di conoscere la sua cucina e apprezzare il lavoro svolto negli anni a favore di un’alimentazione più attenta per i bambini.
Per comprendere il significato di questo traguardo, tuttavia, occorre tornare molto indietro, alle origini di una passione che Marilisa non ha mai considerato soltanto una professione, ma una competenza da coltivare, condividere e mettere al servizio degli altri, e che oggi rappresenta il fondamento di un progetto imprenditoriale nel quale la tradizione gastronomica italiana si intreccia con l’attenzione per le esigenze alimentari delle famiglie.
Marilisa Zanetti è nata a Conselve, in provincia di Padova, ed è cresciuta in città, nella zona della Stanga, in un ambiente familiare nel quale il lavoro occupava gran parte delle giornate e la presenza della nonna materna ha avuto un ruolo determinante nella sua formazione. La madre lavorava fuori casa per molte ore, mentre la nonna si occupava di lei e le trasmetteva, attraverso la quotidianità, le prime conoscenze culinarie, insegnandole a riconoscere gli ingredienti, a lavorarli con pazienza e a preparare pietanze seguendo gesti che appartenevano alla tradizione domestica.
“La passione per la cucina me l’ha trasmessa mia nonna materna”, ci racconta Marilisa, spiegando di essere cresciuta praticamente con lei e di aver imparato fin da ragazzina le basi di un mestiere che avrebbe poi accompagnato ogni fase della sua vita. Quando, a sedici anni, si è trovata a scegliere quale strada professionale intraprendere, la decisione è arrivata quasi naturalmente, perché cucinare era già un’attività familiare, conosciuta e soprattutto piacevole, qualcosa che le riusciva e che desiderava approfondire attraverso lo studio e il lavoro. “Mi sono detta: ‘Che cosa faccio? La cuoca è l’unica cosa che so fare e che mi piace’”, ricorda.
Dopo aver studiato cucina e catering, Marilisa ha cominciato a lavorare in una casa di riposo a Padova, per poi trasferirsi a Venezia in seguito al matrimonio e alla nascita del figlio Andrea, nato nel 1989. Una volta rientrata nel mondo del lavoro, ha continuato a muoversi all’interno della ristorazione, accumulando esperienze in alberghi, ristoranti, tavole calde, self-service e strutture legate alla preparazione dei pasti per le scuole, oltre a un impiego alla dogana del porto di Venezia, dove l’ambiente e le modalità operative erano differenti rispetto a quelli di un ristorante tradizionale. Nel tempo ha imparato a occuparsi non soltanto della preparazione dei piatti, ma anche dell’organizzazione del servizio, della gestione dei ritmi di lavoro e delle necessità pratiche che emergono quando una cucina deve rispondere a un numero elevato di clienti in tempi ristretti.
Questa versatilità è stata particolarmente importante nelle attività che servivano gruppi di turisti, per le quali la rapidità del servizio era essenziale e il personale doveva essere pronto a intervenire in ogni fase, dalla preparazione delle pietanze all’impiattamento, fino alla distribuzione dei pasti e alla pulizia degli spazi. Marilisa ricorda, per esempio, le giornate in cui arrivavano diversi pullman di visitatori, con circa duecento persone da servire in successione, e il menù prevedeva preparazioni semplici, come pollo con patate o pasta al pomodoro, che dovevano essere distribuite con efficienza senza rallentare il servizio. “Nella ristorazione, soprattutto per chi appartiene alla mia generazione, non si faceva soltanto il lavoro per cui si era stati assunti”, spiega, descrivendo una mentalità professionale nella quale la disponibilità a dare una mano agli altri reparti era parte integrante del mestiere.
Anche la formazione ha continuato ad avere un posto importante nel suo percorso, tanto che a trentadue anni ha conseguito il REC, requisito professionale richiesto all’epoca in Italia per aprire un’attività di somministrazione di alimenti e bevande. L’obiettivo era realizzare un progetto autonomo, aprendo un ristorante nel quale poter mettere a frutto le competenze accumulate, ma gli sviluppi successivi della sua vita hanno fatto sì che quell’idea non diventasse realtà in Italia. Il progetto di lavorare in proprio, tuttavia, non è scomparso, ma è rimasto sullo sfondo fino a trovare una forma concreta alcuni anni dopo, con la nascita di Nonna Lisa Catering a Londra.
Il trasferimento nel Regno Unito non è stato soltanto una scelta professionale, ma anche il risultato di una relazione personale che ha avuto un ruolo centrale nella vita di Marilisa. Il compagno aveva già una società nel Regno Unito e viaggiava frequentemente tra l’Italia e Londra, mentre Marilisa si trovava in una fase di insoddisfazione professionale e desiderava trovare una nuova direzione.
La decisione di partire è maturata anche attraverso un primo viaggio nella capitale britannica, durante il quale ha avuto modo di scoprire una città molto diversa da quella che immaginava, soprattutto per la varietà delle tradizioni gastronomiche disponibili. La visita a Camden Town e la possibilità di assaggiare piatti provenienti da diversi Paesi le hanno mostrato un contesto nel quale la cucina internazionale era presente nella vita quotidiana e poteva rappresentare un’opportunità anche per chi, come lei, aveva trascorso gran parte della propria vita professionale ai fornelli.
“In cinque giorni ho mangiato afgano, thailandese, libanese, portoghese e persino inglese, che non avevo mai provato”, racconta, ricordando un’esperienza che le ha permesso di comprendere quanto Londra potesse offrire dal punto di vista gastronomico. La città le è piaciuta fin dal primo momento e il progetto di trasferimento è diventato concreto il 27 ottobre 2014, quando lei e il compagno hanno preso in affitto un appartamento, mantenendo inizialmente la casa di Mestre come soluzione alternativa nel caso in cui la nuova vita non avesse funzionato.
Dopo aver trovato entrambi un lavoro e aver cominciato a organizzarsi, nel febbraio successivo hanno chiuso definitivamente l’abitazione italiana, affrontando un trasloco che ha comportato anche la necessità di decidere quali oggetti portare con sé e quali lasciare in deposito. Marilisa ricorda ancora i numerosi scatoloni, le biciclette e lo scooter trasferiti nel Regno Unito, insieme agli altri scatoloni rimasti in Italia, perché abbandonare una casa significa anche fare i conti con una parte della propria storia personale.
Una volta stabilitasi a Londra, però, ha capito di aver trovato un ambiente nel quale desiderava restare, tanto da impegnarsi anche nello studio dell’inglese e nel superamento degli esami necessari per ottenere la cittadinanza britannica, nonostante le difficoltà che ha sempre provato nelle situazioni d’esame.
La scelta di rimanere è stata accompagnata dalla necessità di ricostruire il proprio percorso lavorativo in un Paese diverso, con regole, abitudini e modalità organizzative nuove. Per una cuoca con molti anni di esperienza alle spalle, la conoscenza della cucina italiana si è rivelata un punto di forza, ma anche la capacità di adattarsi alle richieste del contesto britannico ha avuto un peso significativo. Marilisa ha iniziato a lavorare in una nursery vicino a casa circa sei mesi dopo il trasferimento e, nel corso del decennio successivo, ha lavorato in cinque strutture differenti, occupandosi della preparazione dei pasti per bambini di età diverse e confrontandosi quotidianamente con le esigenze nutrizionali della prima infanzia.
L’esperienza nelle nursery ha rappresentato una parte fondamentale della carriera di Marilisa, non soltanto per la continuità professionale, ma soprattutto per le conoscenze che le ha permesso di sviluppare sul rapporto tra alimentazione, crescita e abitudini familiari. Nel corso di circa dieci anni ha lavorato in cinque strutture, e con il tempo ha acquisito una conoscenza sempre più approfondita dell’organizzazione delle cucine negli asili, delle procedure richieste e delle diverse esigenze alimentari dei bambini, compresi quelli con allergie e intolleranze.
Non tutte le esperienze, tuttavia, sono state semplici da sostenere. In alcuni periodi i turni arrivavano a durare quattordici ore consecutive durante il fine settimana, una condizione che, insieme al desiderio di trascorrere più tempo con il compagno, l’ha spinta a cercare una soluzione professionale più compatibile con la propria vita personale. Parallelamente al lavoro dipendente, infatti, Marilisa aveva già cominciato a costruire una propria attività, collaborando con il compagno attraverso la loro realtà imprenditoriale e dedicandosi alla preparazione di cibo per eventi privati, feste di compleanno e occasioni organizzate durante il fine settimana.
Nel 2018 è nata Nonna Lisa Catering, un progetto che ha permesso di trasformare in un’attività autonoma l’esperienza accumulata in tanti anni di cucina, mantenendo al centro le preparazioni artigianali e la tradizione gastronomica italiana. Per diversi anni Marilisa ha portato avanti contemporaneamente il lavoro nelle nursery e gli impegni legati al catering, organizzando gli eventi nel tempo libero e dedicando al progetto le giornate in cui non era impegnata nella cucina degli asili. Tra le iniziative che ha contribuito a realizzare ci sono anche i picnic di Ferragosto, arrivati a quattro edizioni, occasioni nelle quali il cibo diventa un modo per riunire persone e condividere momenti di convivialità.
Da marzo, dopo aver lasciato il suo ultimo impiego in una nursery, Marilisa si dedica esclusivamente a Nonna Lisa, concentrandosi sullo sviluppo dei prodotti, sulle collaborazioni commerciali e sul nuovo progetto per l’alimentazione infantile. La sua attività comprende la preparazione di biscotti artigianali, la realizzazione di piatti della tradizione italiana e il catering per eventi privati e aziendali, con una particolare attenzione alla qualità degli ingredienti e alle esigenze alimentari dei clienti. In questo periodo rifornisce alcuni bar nelle zone di Ealing Broadway, Northfields e Hanwell con prodotti come gli occhi di bue, gli zaeti veneziani e i canestrelli piemontesi, biscotti pensati per accompagnare tè e caffè e che rappresentano una delle espressioni più immediate della sua proposta gastronomica.
L’obiettivo è ampliare progressivamente la rete di collaborazioni, raggiungendo anche ristoranti e punti vendita alimentari interessati a proporre prodotti italiani realizzati artigianalmente, come le lasagne e altre preparazioni che richiedono tempo, cura e una conoscenza approfondita delle tecniche di cucina. Tutto viene preparato personalmente da Marilisa, che considera il controllo diretto degli ingredienti e delle lavorazioni una parte essenziale della propria identità professionale, anche in virtù della sua esperienza con le intolleranze alimentari.
L’attività viene gestita rispettando i requisiti previsti nel Regno Unito per la preparazione e la vendita di alimenti, con particolare attenzione alla registrazione dell’impresa, alle procedure igienico-sanitarie e ai controlli sulle condizioni di conservazione dei prodotti. Marilisa ha ottenuto cinque stelle nella valutazione igienico-sanitaria della propria attività, un risultato che considera importante perché testimonia la cura dedicata anche agli aspetti meno visibili del lavoro in cucina, dalla pulizia alla gestione delle temperature, fino alla documentazione necessaria per operare correttamente.
Tra le direzioni che Marilisa considera più importanti per il futuro della sua attività, Nonna Lisa Kids occupa un posto particolare, perché rappresenta il punto d’incontro tra la sua esperienza professionale nelle nursery, la passione per la cucina ereditata dalla nonna e il desiderio di aiutare concretamente le famiglie a organizzare l’alimentazione dei propri figli. Il progetto nasce dall’osservazione quotidiana di ciò che accadeva nelle strutture per l’infanzia, dove le regole alimentari prevedevano una forte limitazione di zucchero, sale e olio e richiedevano attenzione alle esigenze dei bambini nelle diverse fasi della crescita. Nel lavoro in cucina, Marilisa ha imparato a preparare pietanze seguendo indicazioni precise e a cercare alternative agli ingredienti che dovevano essere ridotti, utilizzando, per esempio, frutta schiacciata per dolcificare alcune preparazioni.
Questa esperienza le ha consentito di comprendere quanto sia importante intervenire sulle abitudini alimentari fin dai primi anni di vita, ma le ha anche fatto notare una contraddizione che l’ha spinta a immaginare una proposta indipendente. Quando i genitori arrivavano a prendere i bambini nel tardo pomeriggio, le capitava di vedere alcuni piccoli consumare patatine e cioccolata, alimenti che, pur non essendo problematici in assoluto se inseriti in un contesto equilibrato, possono diventare un’alternativa poco adatta quando sostituiscono con frequenza pasti e merende più nutrienti. Da qui è nata la convinzione che il lavoro svolto nelle nursery potesse essere accompagnato da un sostegno alle famiglie anche fuori dagli orari scolastici, attraverso alimenti semplici, preparati con cura e facilmente disponibili nei momenti in cui il tempo per cucinare è limitato.
“Ho preso proprio la linea dei bambini per fare da mangiare ai bimbi e per far imparare alle mamme che il sale non si usa in grandi quantità, ma va utilizzato in modo appropriato”, spiega Marilisa, chiarendo che l’obiettivo non è soltanto offrire un prodotto pronto, ma promuovere una maggiore consapevolezza rispetto agli ingredienti e alle abitudini alimentari. Il progetto si rivolge in particolare ai genitori che hanno giornate impegnative e che desiderano poter contare su preparazioni genuine senza dover ricorrere sistematicamente a prodotti confezionati o a soluzioni di fortuna.
La prima proposta concreta è stata quella delle brioscine, pensate per la colazione o per la merenda dei bambini, alle quali si affianca una linea di preparazioni che potranno essere conservate in freezer e utilizzate quando necessario. L’idea è consentire alle famiglie di organizzarsi in anticipo, avendo a disposizione alimenti preparati artigianalmente e pronti per essere consumati dopo una corretta conservazione e preparazione, senza che la mancanza di tempo diventi automaticamente un ostacolo alla qualità dei pasti.
Nonostante i turni impegnativi, i cambiamenti professionali e il trasferimento in un Paese diverso, Marilisa non ha mai perso il desiderio di continuare a imparare e sperimentare in cucina. La sua attività quotidiana non si limita alla preparazione dei prodotti destinati ai clienti, perché la ricerca di nuove tecniche e la realizzazione domestica di alimenti come il pane, il formaggio e la pasta fresca fanno ancora parte della sua vita personale. La cucina è rimasta uno spazio nel quale mettere in pratica ciò che ha imparato e, allo stesso tempo, continuare a scoprire possibilità nuove, mantenendo vivo il legame con gli insegnamenti ricevuti da bambina.
Quando le viene chiesto che cosa la spinga a mettersi ancora ai fornelli ogni mattina, la risposta non riguarda soltanto il lavoro o la necessità di portare avanti un’attività economica, ma una sensazione di benessere che accompagna da sempre il suo rapporto con gli ingredienti e con la preparazione del cibo. “Entrare in cucina e mettere le mani negli ingredienti è come quando una persona entra nell’acqua e sente quel rilassamento, quel benessere”, racconta, descrivendo una dimensione personale che le consente di staccare dallo stress e di ritrovare una familiarità costruita nel tempo. È anche un modo per tornare con la memoria alla cucina della nonna, alle prime preparazioni e a quel periodo della vita nel quale ha cominciato a comprendere che cucinare sarebbe potuto diventare il suo mestiere.
Il riconoscimento MP HERoes, con la cerimonia prevista a Westminster il 18 novembre, si inserisce in questa fase della sua vita come un’occasione per dare visibilità al percorso costruito finora e al lavoro che intende sviluppare nei prossimi anni. Per Marilisa, il valore della premiazione non riguarda soltanto il risultato imprenditoriale raggiunto con Nonna Lisa Catering, ma anche la possibilità di far conoscere l’impegno dedicato all’alimentazione infantile, che ha trovato nel progetto Nonna Lisa Kids la sua espressione più recente e, al momento, una delle direzioni più importanti per il futuro dell’attività. L’appuntamento di novembre sarà quindi una nuova tappa di un percorso che continua a partire dalla cucina, dalle competenze acquisite in tanti anni di lavoro e dalla volontà di mettere questa esperienza a disposizione delle famiglie, con l’obiettivo di rendere più accessibili preparazioni artigianali e abitudini alimentari attente alla qualità.