BRNO (REPUBBLICA CECA) - A chi lo vedeva fuori dai giochi, risponde ancora una volta come ha fatto per tutta la carriera: vincendo. Per il Mondiale 2026 c’è anche Marc Marquez.
Il numero 93 trionfa anche nel Gran Premio della Repubblica Ceca (bis dopo l’Ungheria) e sale al quarto posto della classifica, che dopo la squalifica di Marco Bezzecchi si accorcia ulteriormente.
Il riminese dell’Aprilia è ancora al comando, ma il compagno di squadra Martin (oggi 9°) è adesso a -8. Davanti a Marquez c’è anche Di Giannantonio, ma ora il pilota di Cervera vede il primo posto a 40 lunghezze: dopo il Mugello erano 102.
Per ridurre il distacco a meno della metà, al nove volte campione del mondo sono bastate due vittorie nelle ultime due gare domenicali, che rappresentano le uniche top-3 in gara lunga raggiunge nel corso di un 2026 iniziato tra mille difficoltà fisiche, ma che a giugno ha iniziato a sorridergli.
“Negli ultimi giri ho sofferto tanto, la moto c’era ma io ero vuoto. Sono stati gli ultimi sei giri più lunghi dell’anno”, commenta Marquez, che ha preso il comando a metà gara sorpassando Pecco Bagnaia, in testa per tutta la prima parte e terzo al traguardo, alle spalle anche del pole-man Ai Ogura. “Non siamo pronti per vincere - spiega il torinese a Sky -. Stiamo lavorando tanto, ci stiamo arrivando piano piano. Sapevo che oggi mi mancavano un paio di decimi per pensare di poter vincere. Ho fatto il possibile per tenere un buon ritmo. Non avevo le vibrazioni, perché abbiamo cambiato qualcosa rispetto a ieri, però avevo molto floating. Finché ero davanti era gestibile, poi quando mi hanno superato ho dovuto lasciarli andare, altrimenti mi sarei steso”.
Fabio Di Giannantonio chiude di nuovo al quarto posto, stesso risultato della Sprint: “Ambivo a qualcosa di più”, spiega a Sky, prima di analizzare la situazione del Mondiale: “Il campionato è completamente riaperto, anche perché in un weekend si possono perdere o guadagnare fino a 37 punti”.
C’è un lieto fine anche per la vicenda che ha visto protagonista (in negativo) Marco Bezzecchi. Dopo la squalifica dalla gara, arrivata in seguito alla reazione avuta a bordo pista contro un marshall dopo una caduta nella Sprint, il riminese è tornato dall’addetto per scusarsi. Tra i due abbracci e uno scambio amichevole. Il leader della classifica ha capito l’errore, ed è pronto a tornare in pista tra una settimana ad Assen, dov’è in programma la prossima tappa della MotoGp.