MELBOURNE – Il ministro ombra dei Trasporti pubblici Matthew Guy ha duramente attaccato il governo del Victoria per la mancata divulgazione del prelievo “occulto” dell’1% sui trasporti destinato a contribuire al finanziamento del Suburban Rail Loop, chiedendo al premier Ben Carroll di chiarire quando ne sia venuto a conoscenza.
Intervistato da Tony Tardio su Rete Italia e Il Globo TV per il programma Drive, Guy ha definito la vicenda “una completa vergogna”, ricordando che la tassa occulta è stata nascosta al pubblico durante i governi di Daniel Andrews, di Jacinta Allan e ora di Ben Carroll.
“Se si vuole imporre una tassa alla gente, bisogna almeno avere il coraggio di dirglielo”, ha affermato Guy, secondo il quale la misura non sarebbe mai stata resa pubblica senza l’intervento dell’Auditor-General.
L’esponente liberale ha quindi chiamato direttamente in causa Carroll, che ha assunto la guida del governo nelle scorse settimane promettendo di fare dell’integrità una priorità.
“È una questione di fiducia. Tony, all’inizio del suo mandato da premier, tre settimane fa, ha detto che l’integrità è la sua massima priorità. Se fosse così, dovrebbe cominciare dicendoci tutti i dettagli: quando ne è venuto a conoscenza e, se lo sapeva, come appare chiaro, perché non ce ne ha parlato?”.
Guy ha espresso preoccupazione anche per la possibilità che possano esistere altri prelievi decisi di nascosto dai governi statali laburisti, dopo che Carroll ha annunciato una verifica da parte del proprio ufficio e del dipartimento. “Il semplice fatto che dica che farà controllare se ci sono altre tasse segrete non lascia presagire molto di buono”, ha osservato.
Al centro dell’intervista anche il futuro del Suburban Rail Loop. Guy ha richiamato le conclusioni dell’Auditor-General sul rischio di un aumento dei costi rispetto ai 34,5 miliardi di dollari preventivati, ribadendo la posizione dei liberali.
“Dobbiamo sospendere questo progetto. Non sappiamo quanto costerà realmente e se possiamo permettercelo”, ha detto.
Guy ha assicurato che, in caso di vittoria alle elezioni di novembre, un governo liberale esaminerebbe contratti e costi prima di decidere come procedere: “Non andremo avanti con qualcosa che riteniamo non sia sostenibile per il Victoria e che non sia finanziariamente responsabile”.