ROMA - La premier Giorgia Meloni, ha ricevuto a Villa Pamphilij l’omologa giapponese, Sanae Takaichi. Dopo la rituale firma del Libro d’onore nella storica sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio, le due leader hanno avuto un colloquio bilaterale, esteso alle rispettive delegazioni allargate, in vista della loro partecipazione al vertice del G7 a Evian, in Francia, al via da domani. 

L’incontro si è tenuto all’indomani dell’intesa notturna tra Washington e Teheran per la fine “immediata e permanente” delle operazioni belliche lanciate da Stati Uniti e Israele a fine febbraio contro l’Iran. Il conflitto ha provocato mesi di instabilità e blocchi navali sulle rotte chiave del Golfo, e la svolta diplomatica sarà inevitabilmente al centro dell’imminente G7, oltre ad aver occupato uno spazio centrale nel confronto di Roma. 

La missione europea della premier nipponica, che ieri ha incontrato anche il primo ministro britannico a Downing Street, ha permesso di verificare lo stato di avanzamento dei dossier concordati in occasione della visita di Stato di Meloni a Tokyo lo scorso gennaio.  

Il vertice è servito inoltre a individuare nuove collaborazioni future in vista del G20 di dicembre. Tali iniziative contribuiranno a consolidare il partenariato strategico bilaterale lanciato nel 2023 e a conseguire risultati tangibili nel 2026, anno in cui si celebra il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. 

“La traiettoria della cooperazione è quella che vogliamo continuare a seguire, imprimendo una forza ancora maggiore alla nostra partnership strategica”, ha dichiarato Giorgia Meloni al termine del bilaterale.  

La premier italiana ha espresso parole di profonda stima per l’omologa, definendola “la mia amica Sanae” e ricordando con gratitudine “l’accoglienza affettuosa che mi è stata riservata a gennaio, durante la mia visita di Stato” nel Paese del Sol Levante. Meloni si è detta “contenta” del confronto con un “leader pragmatico e concreto e a cui sono legata da simpatia politica”, ribadendo la profonda convinzione che Italia e Giappone siano “naturalmente alleati strategici destinati a lavorare insieme nel presente e sul futuro”. 

Nelle dichiarazioni congiunte, ampio spazio è stato dedicato agli sviluppi geopolitici in Medio Oriente e al memorandum siglato tra la Casa Bianca e Teheran. “Con la premier Takaichi abbiamo ribadito la fondamentale importanza della riapertura dello Stretto di Hormuz e della difesa della libertà di navigazione”, ha sottolineato Meloni. 

Dal canto suo, la premier giapponese ha confermato la piena convergenza di vedute tra Roma e Tokyo: “In un approccio coordinato di politica estera, il Giappone con l’Italia accoglie con favore il memorandum di intesa firmato da Usa e Iran”. Sanae Takaichi ha poi concluso formulando l’auspicio dei due governi per l’immediato futuro della regione: “Speriamo che questo porti a una rapida e certa applicazione dell’accordo che porti a una libera e sicura navigazione nello stretto di Hormuz e auspichiamo che questo porti pace e stabilità in tutto il Medio Oriente”.