MESSINA - I vigili del fuoco continuano a scavare senza sosta tra le macerie della palazzina crollata nel rione Pistunina, a Messina, dove restano ancora cinque persone disperse. Nella tarda mattinata è stato estratto il corpo di Carmelo Leone, 71 anni, imprenditore e fratello di due delle donne che risultano ancora sotto i detriti.
I dispersi sono Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima, Santino Magazzù, il collaboratore domestico originario dello Sri Lanka Lhairu Warnakulasuriya e Alessandra Frazzica, commessa messinese del bazar cinese che si trovava al primo piano dell’edificio.
Sul posto lavorano circa 60 vigili del fuoco. Il comandante provinciale di Messina, Michele Burgio, ha spiegato che i soccorritori continuano a cercare persone vive, pur in condizioni molto difficili.
“C’è l’ipotesi che le ricerche si protraggano per giorni e non per ore”, ha detto. Secondo Burgio, le prime 36 ore restano quelle in cui viene ancora considerato possibile il ritrovamento di superstiti.
Le operazioni sono complicate anche da problemi di sicurezza. Sotto le macerie sarebbe ancora attivo un incendio provocato dalle batterie presenti nei negozi, con accumulo di calore e gas infiammabili in assenza di aria. I soccorritori devono quindi procedere con estrema cautela. Parenti, amici e conoscenti dei dispersi seguono le ricerche in attesa di notizie, assistiti anche da psicologi.
La Procura di Messina, guidata da Antonio D’Amato, ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo. Le indagini sono affidate a carabinieri e vigili del fuoco, che dovranno accertare le cause del crollo.
Dopo l’esclusione di un’esplosione dovuta a una fuga di gas, l’ipotesi che sembra prendere corpo è quella di un cedimento strutturale, ma gli accertamenti sono ancora in corso.
L’edificio aveva abitazioni al secondo piano, dove vivevano componenti della famiglia Leone, negozi al primo piano e un piccolo centro commerciale al piano terra. Il comandante Burgio ha detto di non avere notizie su lavori di ristrutturazione in corso, anche se due dei tre feriti non gravi sono operai.
Per aiutare i soccorritori, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha disposto l’invio a Pistunina di mezzi meccanici impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baraccopoli di Messina.
Tra i feriti c’è anche Davide Lambiase, 26 anni, al terzo giorno di prova come commesso nel bazar cinese. Ha riportato un trauma cranico minore e diverse contusioni. Era con la collega Alessandra Frazzica, ora dispersa. “Abbiamo sentito un boato fortissimo”, ha raccontato dall’ospedale. “Abbiamo cominciato a correre mano nella mano, poi ci siamo distaccati. Ho creduto di morire. Ai soccorritori ho urlato: c’è anche Alessandra”.
La premier Giorgia Meloni e il ministro Nello Musumeci seguono con apprensione le notizie da Messina. Il presidente del Senato Ignazio La Russa si è detto vicino alle famiglie delle persone coinvolte, mentre il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha espresso cordoglio per la vittima e vicinanza a chi sta vivendo ore di angoscia.