MILANO - Luka Modric sarà ancora il punto di riferimento del Milan. Il fuoriclasse croato ha firmato il rinnovo fino al 2027, scegliendo di proseguire la sua avventura in rossonero e di diventare uno dei pilastri del nuovo corso guidato da Ruben Amorim. In un’estate che ha ridisegnato il club, tra cambiamenti in società e in panchina, il centrocampista rappresenta la principale certezza: esperienza, leadership e qualità al servizio di una squadra chiamata a rilanciarsi dopo la mancata qualificazione alla Champions League.

L’universo Milan si prepara infatti a cambiare volto, con una nuova struttura societaria e un nuovo allenatore chiamato a introdurre principi di gioco diversi. Modric, invece, sarà il punto di continuità. A convincerlo definitivamente sono stati il progetto tecnico del nuovo corso rossonero e i contatti diretti con Gerry Cardinale e Amorim, oltre al forte legame ormai creato con l’ambiente milanista e al benessere della sua famiglia, perfettamente integrata in città.

Anche l’inizio della nuova avventura sarà diverso rispetto all’estate del 2025. Modric, infatti, non rientrerà prima a Milano, ma raggiungerà direttamente i compagni a Perth, in Australia, dove il Milan sarà impegnato nella tournée estiva. Il centrocampista è ancora in vacanza, continuando comunque ad allenarsi individualmente e mantenendosi in forma anche attraverso alcune partite di padel a scopo benefico dopo il rientro nella sua Zara. Saranno poi Amorim e il suo staff a valutarne le condizioni fisiche e a pianificare il reinserimento graduale in gruppo. L’ultima presenza ufficiale di Luka risale al 3 luglio, nella sfida della Croazia contro il Portogallo, la numero 202 con la maglia della nazionale.

A quasi 41 anni, li compirà il 9 settembre, Modric continua a dimostrare di poter essere determinante. Nella sua prima stagione italiana ha collezionato 2.816 minuti, fermandosi soltanto per la frattura allo zigomo rimediata a fine aprile, che gli ha impedito di raggiungere quota 3.000. In tutta la sua carriera aveva superato quella soglia soltanto una volta, con il Tottenham nella Premier League 2011-12.

Nel Milan 2026-27 il suo ruolo sarà però diverso. Più che accumulare minuti, sarà chiamato a mettere al servizio della squadra la propria esperienza e la leadership, diventando uno dei riferimenti dello spogliatoio nella nuova gestione tecnica. La passione per il calcio resta il motore principale della sua scelta, così come la voglia di riscattare una stagione conclusa senza la qualificazione alla Champions League. L’obiettivo è chiudere la sua esperienza in rossonero nell’estate del 2027 lasciando il club dopo aver conquistato un trofeo, magari quell’Europa League che manca ancora alla sua straordinaria bacheca e che non disputa dalla stagione 2011-12.

Anche la famiglia ha avuto un peso importante nella decisione. La moglie Vanja e i figli Ivano, Ema, impegnata nel settore giovanile femminile del Milan, e Sofia si trovano bene a Milano e hanno spinto per proseguire l’esperienza italiana.

Il nuovo contratto garantisce a Modric lo stesso ingaggio della scorsa stagione, pari a circa 3,5 milioni di euro. Parallelamente, il capitano della Croazia è ormai orientato a chiudere anche la sua lunghissima avventura con la nazionale dopo la sfida di Nations League contro la Spagna, in programma il 6 ottobre a Spalato. Da quel momento il suo universo calcistico sarà esclusivamente rossonero.

Sul fronte mercato, intanto, il Milan continua a monitorare la situazione in difesa. Le indiscrezioni provenienti da Torino, sponda Juventus, sulla possibile cessione di Bremer potrebbero infatti innescare un effetto domino. La società bianconera avrebbe individuato in Fikayo Tomori e Jean-Clair Todibo i possibili sostituti del centrale brasiliano. Tomori non viene considerato incedibile dal Milan e il contratto in scadenza nel 2027 rende quest’estate uno degli ultimi momenti utili per una cessione remunerativa, qualora non arrivasse il rinnovo. Nel caso di una sua partenza, il principale candidato a raccoglierne l’eredità sarebbe Gonçalo Inácio dello Sporting Lisbona. Amorim conosce molto bene il difensore portoghese, già allenato durante la sua esperienza in Portogallo, e avrebbe avuto contatti con il giocatore anche nelle ultime settimane. La valutazione dello Sporting, intorno ai 40 milioni di euro, resta elevata, ma la volontà del calciatore potrebbe favorire l’apertura di una trattativa.