WELLINGTON - La nuova alleanza di difesa tra Australia e Fiji potrebbe presto estendersi alla Nuova Zelanda, dopo l’apertura del primo ministro Christopher Luxon a un possibile ingresso di Wellington nel patto firmato questa settimana.

L’Ocean of Peace Alliance è stata siglata lunedì dal primo ministro australiano Anthony Albanese e dall’omologo figiano Sitiveni Rabuka. L’accordo prevede che ciascun Paese venga in aiuto dell’altro in caso di attacco e nasce in un contesto di crescente competizione strategica nel Pacifico, dove Canberra cerca di contenere l’influenza cinese e consolidare i legami di sicurezza con gli Stati insulari.

Il testo dell’intesa lascia aperta la possibilità che altri Paesi del Pacifico aderiscano in futuro. Luxon ha confermato di avere già discusso dell’accordo con Albanese e Rabuka, indicando che per la Nuova Zelanda un confronto sul patto sarebbe una conseguenza naturale delle relazioni esistenti con entrambi i Paesi.

“Fiji e Australia questa settimana hanno annunciato l’impegno a diventare alleati militari, e la Nuova Zelanda saluta positivamente questa scelta”, ha dichiarato Luxon. Il primo ministro ha ricordato che Wellington e Canberra condividono un legame stretto, fondato su un’alleanza militare che continua a rafforzarsi, e che la Nuova Zelanda intrattiene anche un rapporto solido e duraturo con Fiji.

Secondo Luxon, i tre Paesi collaborano già per rendere la regione più sicura. Per questo, ha aggiunto, un coinvolgimento neozelandese nelle discussioni sull’Ocean of Peace Alliance appare logico.

La Nuova Zelanda ha al momento una sola alleanza formale, quella con l’Australia. Per Fiji, invece, la firma del patto con Canberra rappresenta la prima intesa formale di questo tipo. L’accordo si aggiunge alla rete di alleanze di difesa dell’Australia, che include gli Stati Uniti e Papua Nuova Guinea.

Il ministro della Difesa neozelandese Chris Penk ha indicato che l’apertura dell’intesa ad altri Paesi offrirebbe l’occasione di rafforzare la cooperazione nel Pacifico. Wellington, ha detto, vede con favore ogni possibilità di accrescere l’unità regionale e costruire partenariati più stretti in materia di difesa e sicurezza.

Penk ha aggiunto che la Nuova Zelanda resta impegnata ad approfondire la cooperazione con Fiji. L’eventuale adesione al patto, però, non sarà automatica: la decisione finale dovrà passare dal gabinetto e dal parlamento neozelandese.

Per Albanese, l’allargamento dell’intesa rafforzerebbe la linea australiana nel Pacifico, dove la sicurezza non viene più trattata solo come questione bilaterale ma come rete di impegni reciproci. Per Wellington, l’ingresso nel patto offrirebbe continuità con l’alleanza australiana, ma anche una scelta politica visibile in una regione attraversata da pressioni esterne e rivalità strategiche.