CANBERRA – One Nation ha precisato che il proprio obiettivo di limitare l’immigrazione a 130mila persone l’anno si riferisce alla net overseas migration, il dato che misura il saldo tra arrivi e partenze e comprende anche gli australiani di ritorno.

Il chiarimento definisce meglio una proposta destinata a pesare nel dibattito federale su Casa, servizi e crescita demografica, in una fase in cui l’immigrazione è diventata uno dei temi più contesi della politica australiana.

La misura comprende diverse categorie, tra cui visitatori, visti familiari e per partner, visti vacanza/lavoro, immigrazione qualificata e include anche i programmi per rifugiati e i visti di ingresso per motivi umanitari.

Sotto il governo Laburista, l’immigrazione netta ha raggiunto il record di 556mila persone nel 2023, dopo la riapertura seguita alla pandemia. L’esecutivo ha successivamente irrigidito alcune regole e prevede che il dato scenda progressivamente a 225mila entro l’esercizio 2027-28.

Il governo sta preparando un ulteriore piano per assicurare che quella previsione venga rispettata. Il ministro degli Interni Tony Burke avrebbe dovuto presentarlo al National Press Club la scorsa settimana, ma l’annuncio è stato rinviato dopo esitazioni all’interno del gabinetto sulle conseguenze politiche di eventuali tagli a determinati programmi.

Sul proprio sito, One Nation indica come obiettivo un tetto di 130mila visti l’anno per ridurre il carico su abitazioni, salari e infrastrutture. Un portavoce del partito ha ora confermato che il limite riguarda invece, in termini tecnici, la net overseas migration.

La riduzione sarebbe molto più ampia rispetto ai livelli attuali. Il governo sostiene che un taglio di queste dimensioni inciderebbe su numerose categorie di visto e avrebbe conseguenze sulla produttività nazionale.

Pauline Hanson ribatte che l’Australia si è affidata troppo e troppo a lungo all’immigrazione per sostenere la crescita economica.

Il tema divide anche la Coalizione. Il portavoce per la Casa Andrew Bragg aveva proposto al National Press Club un obiettivo di 180mila persone l’anno, ma il leader dell’opposizione Angus Taylor ha chiarito che si trattava di una posizione personale.

Anche il leader dei Nazionali Matt Canavan ha preso le distanze da tagli che possano ridurre la disponibilità di lavoratori nelle aree regionali.

Il confronto resta quindi aperto non soltanto tra maggioranza e opposizione, ma anche all’interno del centrodestra, dove manca ancora una cifra condivisa sul livello di immigrazione ritenuto sostenibile.