PARIGI (FRANCIA) - Tre partite e soli due punti. E il Monaco capolista, passato ieri sera al Parco dei Principi, è già a +7. Non certo l’avvio che i tifosi del Paris Saint Germain si aspettavano anche se Luis Enrique predica fiducia.

Lo stesso tecnico asturiano avrebbe voluto festeggiare diversamente l’annuncio del rinnovo fino al 2030 (“è la prima volta che alleno una squadra per quattro stagioni di fila ma sono più motivato di quanto lo fossi al primo anno, spero di rimanere qui molto a lungo ma so di dovermelo meritare”) ma non c’è solo il risultato.

“Meritavamo la vittoria - le sue parole dopo il ko col Monaco - È la classica partita in cui sei migliore dell’avversario, crei più occasioni, ma il portiere rivale è il migliore in campo. Come era successo contro Newcastle, Atletico Madrid, Sporting Lisbona o Liverpool due anni fa. Meritavamo di vincere ma il calcio dipende dai gol e sotto questo aspetto abbiamo perso”.

Luis Enrique minimizza (“La difesa? Il Monaco ha fatto due tiri in porta e due gol”) anche se non si sottrae ai complimenti di rito nei confronti del collega Filipe Luis. “Il Monaco si è difeso molto bene, mi è piaciuto il modo in cui ha giocato. Sono primi, complimenti a loro e al loro allenatore”.

“Quello che però voglio trasmettere è che non bisogna guardare il risultato. Abbiamo pressato molto meglio di altre partite in cui non abbiamo subito alcun gol. Ma stavolta la sfortuna è stata dalla nostra parte, il risultato non può cancellare tutto ciò che abbiamo fatto bene - ha insistito l’allenatore spagnolo - Il Monaco sa che, se giocasse dieci partite contro di noi in questo modo, ne vinceremmo otto, ce ne sarebbe una pareggiata e una la perderemmo: quella di oggi”.

Dopo due pareggi in rimonta con Rennes e Lille - in entrambi i casi dopo essere stato sotto 2-0 -, il Psg stavolta aveva messo la testa avanti, salvo poi farsi ribaltare. E ora la classifica dice Monaco in testa alla Ligue 1 con 9 punti, Marquinhos e compagni a quota 2.

“E’ una motivazione incredibile - replica Luis Enrique - Se volete scommettere su chi sarà campione alla fine del campionato, possiamo farlo. Siamo a -7? Ok, cercheremo di rimediare a questa situazione il più velocemente possibile”. Più che una promessa, una minaccia.