MADRID (SPAGNA) - E alla fine arrivò la prima sconfitta del Mourinho-bis. Dopo aver vinto le prime tre gare di Liga, il Real Madrid cade a Siviglia, nella tana del Betis, fallendo pure con rigore con Mbappè nel recupero.

Uno stop che ha confermato come i blancos - martedì attesi all’esordio in Champions al Bernabeu contro l’Inter - siano ancora in fase di costruzione, con un rendimento che cambia, soprattutto a livello di atteggiamento, lontano da Madrid: gare mai in discussione con Real Sociedad e Malaga, grandi difficoltà sul campo dell’Espanyol e ko a La Cartuja.

Lo Special One si è però detto soddisfatto della prova offerta dai suoi (“Credo che la squadra abbia giocato una grande partita, abbiamo sbagliato 3-4 occasioni nitide. A volte si perde e non sai come spiegarlo, anche un pari sarebbe stato frustrante”), anche se non mancano alcune osservazioni sull’arbitraggio e in particolare sulla distribuzione dei cartellini, compreso quello nei suoi confronti. “

Non so perché ho preso il giallo. Lo accetto. Mi sono alzato perché un giocatore del Betis sembrava essere morto davanti alla panchina - ironizza Mou - Ma i giocatori del Betis sono stati più furbi dei nostri, che sono più ingenui. Nella prima azione della partita c’è un chiaro cartellino giallo per un giocatore che ha colpito Valverde, poi un altro, ma ci siamo rialzati rapidamente. Non so come Arda (Guler, ndr) sia arrivato all’intervallo con un’ammonizione, fatto sta che ho dovuto toglierlo perché era in una situazione di rischio”.

Nel dopo partita non sono mancati i post di sfottò da parte del Betis: “Hanno giocato per pareggiare e hanno vinto alla lotteria”, la provocazione di Mourinho, “La lotteria l’abbiamo vinta da tempo”, la risposta degli andalusi omaggiando i propri tifosi prima di ricordare a Mbappè che “90 minuti a La Cartuja sono molto lunghi”. E proprio il rigore sbagliato dal francese è stato oggetto di grande dibattito per la posizione di Bartra nel momento in cui viene calciato il pallone, visto che l’ex Barcellona è provvidenziale nel chiudere su Mbappè quando prova a ribattere in rete la respinta di Valles.

Per Real Madrid TV non ci sono dubbi, il penalty andava ripetuto perchè Bartra era entrato in area prima dell’esecuzione (“Se fosse una competizione seria e un campionato serio, l’arbitro del Var lo avrebbe chiamato, dovrebbe conoscere il regolamento”, ha preso posizione il canale ufficiale dei blancos che ha poi tirato in ballo Negreira) ma in realtà Bartra è stato furbo. Quando l’attaccante francese ha calciato il pallone, infatti, non aveva ancora messo piede in area, ma quel saltello fatto prima è stato decisivo per arrivare a contrastare il rivale.

Una piega del regolamento che l’ex Barça ha sfruttato a suo favore. “È vero che se Mbappè avesse calciato mezzo secondo prima o più tardi mi avrebbero trovato dentro l’area, ma ho cercato di resistere il più possibile con il piede d’appoggio fuori e mi è andata bene”.